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Passa la mozione a Torino per sospendere le collaborazioni con il Governo israeliano

In Consiglio comunale il documento ha avuto 23 voti a favore e 2 astensioni

Marco Lovisolo

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TORINO – Approvata ieri in Consiglio comunale a Torino una mozione che impegna il Comune a non avviare progetti, collaborazioni o relazioni istituzionali con i rappresentanti del Governo israeliano in carica e con tutti i soggetti ad esso direttamente riconducibili. Al sindaco Lo Russo e alla sua giunta è stato chiesto di farsi portavoce di questa istanza anche presso la Regione Piemonte.

Le richieste

È stato stabilito anche che l’Amministrazione comunale presenti al Governo italiano una corposa serie di richieste: il riconoscimento della Palestina quale Stato democratico; l’impegno a sostenere iniziative per il cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza e la dismissione di tutte le colonie illegali nei territori palestinesi della Cisgiordania, così come la fornitura di aiuti umanitari all’interno della Striscia e la protezione del personale sanitario e degli operatori dell’informazione presenti sul territorio; la sospensione della vendita di armi a Israele; il sostegno in sede europea di sanzioni al Governo israeliano e il rispetto dei mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale (CPI).

Il documento è stato approvato con 23 voti a favore, 2 astensioni (e 9 non partecipanti al voto), e ha avuto come prima firmataria Sara Diena, capogruppo di Sinistra Ecologista

 

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