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Economia

Mastrolia alla conquista della grande distribuzione: “rivoluzione italiana” per Carrefour

L’imprenditore salernitano guida l’acquisizione di Carrefour Italia e punta su integrazione verticale, filiera italiana e rilancio dei negozi.

Luca Vercellin

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TORINO – L’acquisizione di Carrefour Italia da parte di NewPrinces è solo l’ultimo, clamoroso, passo di una scalata industriale cominciata 17 anni fa da un’azienda lattiero-casearia alle porte di Salerno. A guidare l’operazione è Angelo Mastrolia, imprenditore campano, oggi presidente esecutivo di un gruppo alimentare da quasi 7 miliardi di euro di fatturato. Con il controllo di 1.027 punti vendita Carrefour, Mastrolia si prepara ora a cambiare le regole del gioco nella grande distribuzione italiana.

Una crescita costruita su integrazione e visione

Tutto inizia nel 2008 con l’acquisto della Latteria Giglio da Parmalat. Da allora Mastrolia ha costruito una rete multibrand e multicanale, espandendosi in Italia e all’estero. Il punto di forza è sempre stato lo stesso: integrare produzione e distribuzione, controllando tutta la filiera, riducendo i costi e valorizzando l’origine dei prodotti.

Con l’acquisizione del gruppo britannico Princes e successive operazioni mirate, il gruppo oggi impiega oltre 18.000 dipendenti nel mondo, mantenendo però una struttura snella, orizzontale e focalizzata sull’efficienza operativa.

 Il piano per Carrefour: meno Excel, più visione industriale

Mastrolia è convinto che Carrefour Italia non sia stata penalizzata dal mercato, ma dalla gestione. L’obiettivo del rilancio è chiaro: valorizzare i prodotti italiani, soprattutto quelli locali e regionali, e rinnovare radicalmente l’esperienza di acquisto nei negozi, eliminando la standardizzazione che non ha mai funzionato in un Paese dalle mille identità.

Il modello guarda a realtà europee come le cooperative svizzere o le multinazionali verticalmente integrate, con una forte attenzione al territorio.

 Finanza solida e investimenti mirati

L’operazione Carrefour è stata costruita con attenzione al bilancio. Il piano prevede:

  • un esborso diretto di 200 milioni di euro;

  • un badwill favorevole che migliora i conti dell’acquirente;

  • 237 milioni di supporto finanziario da Carrefour;

  • un miglioramento stimato della posizione finanziaria netta di 150 milioni già entro fine anno.

NewPrinces investirà 240 milioni per il rilancio della rete, finanziando ristrutturazioni, innovazione tecnologica e nuove strategie commerciali.

Dal latte alla GDO: il metodo Mastrolia

Angelo Mastrolia incarna un modello di imprenditoria radicata, industriale e ambiziosa. In poco più di un decennio, ha trasformato una realtà locale in un colosso alimentare. Il segreto è stato credere nella filiera italiana, senza inseguire mode finanziarie. Ora, con Carrefour, la sfida è ancora più grande: portare nel retail la stessa logica industriale che ha permesso a NewPrinces di conquistare i mercati.

Chi lo conosce sa che non si tratta di una scommessa improvvisata, ma di una visione costruita passo dopo passo. E per molti osservatori, la “cura Mastrolia” potrebbe davvero cambiare il volto della grande distribuzione in Italia.

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