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CronacaScuola e formazioneTorino

Molte adesioni questa mattina a Torino e in tutta Italia per il minuto di silenzio nelle scuole per Gaza

Intanto, l’Opposizione Studentesca d’Alternativa ha organizzato per oggi un’agitazione permanente

Marco Lovisolo

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TORINO – Come anticipato, l’appello per un minuto di silenzio da osservare oggi alle ore 10 è stato raccolto da molte scuole di Torino, da dove è stata lanciata l’iniziativa per poi diffondersi in tutta Italia. L’idea è partita dalla Scuola per la pace Torino e Piemonte, per poi essere condivisa a livello nazionale da Docenti per Gaza e dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole.

In città diversi istituti hanno già aderito all’iniziativa nel primo collegio docenti di settembre, tra cui i licei Gioberti, d’Azeglio, Alfieri e Galileo Ferrari, il Convitto Umberto I e gli istituti comprensivi Gino Strada e Matteotti Pellico. Altri istituti si sono aggiunti alla lista nelle ultime ore. Anche i genitori di numerose scuole hanno partecipato alla manifestazione di solidarietà.

Attiva nella protesta l’OSA, l’Opposizione Studentesca d’Alternativa di Torino, che ha annunciato l’agitazione permanente nelle scuole, con picchetti davanti alle scuole. Questa mattina erano presenti per esempio all’Istituto Avogadro e all’Istituto Regina Margherita.

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2 Commenti

1 Commento

  1. lordmax

    10 Settembre 2025 at 10:42

    Le virgole.
    Usate le virgole, sono gratis

  2. Ardmando

    10 Settembre 2025 at 12:40

    Feccia e marciume comunista ovunque. Marciume comunista ipocrita, che manifesta (pagato per farlo grazie ai partitucoli di sinistra) per la “palestina” islamica ma non spende ne una parola ne versa una lacrima ne organizza alcunchè per la cattolica Ucraina, dove in tre anni di invasione russa sono morte centinaia di migliaia di civili, compresi i bambini.
    Per le sinistre la vita di un bambino ucraino vale meno di quella di un “palestinese”. Quella cretina di Greta, marionetta al servizio delle sinistre europee, non ha mai speso una parola ne manifestato a favore dell’Ucraina. Bhe alla luce di questo, mi auguro che l’esercito israeliano finisca al più presto di RADERE AL SUOLO non solo Gaza ma tutta la “palestina” e spero vivamente che blocchi e magari affondi le navi della flotta comunista che vorrebbe “forzare” il blocco della marina israeliana. Qui non è ancora chiaro a questa feccia comunista, che “giocare” con Israele è peggio che giocare con dell’esplosivo. Gli israeliani non si fermeranno fino a che non avranno annientato il nemico e chiunque si metta in mezzo.
    Il mio sostegno verso di loro è pieno e incrollabile.

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