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Chiesta l’archiviazione per sei episodi di presunte violenze sessuali a carico di Silvio Viale

Il ginecologo e consigliere comunale di Radicali +Europa andrà a processo con rito abbreviato per quattro capi d’accusa. Le pazienti denunciatrici si oppongono all’archiviazione

Gabriele Farina

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TORINO – La procura di Torino ha chiesto l’archiviazione per sei dei dieci episodi di presunte violenze sessuali contestati a Silvio Viale, ginecologo in servizio all’ospedale Sant’Anna e consigliere comunale di Radicali +Europa. Le denunce erano arrivate da alcune sue pazienti, assistite dagli avvocati Benedetta Perego, Ilaria Sala e Giuseppe Debernardi, che hanno già annunciato opposizione alla richiesta di archiviazione. La decisione definitiva spetterà al giudice per le indagini preliminari, atteso nelle prossime settimane.

L’udienza preliminare

Questa mattina, 15 settembre 2023, si è aperta al tribunale di Torino l’udienza preliminare. L’imputato, assistito dal suo legale Cosimo Palumbo, ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato per i restanti quattro episodi contestati. Una decisione che comporta tempi processuali più rapidi e, in caso di condanna, una riduzione di pena di un terzo. La prossima udienza, fissata per il 23 settembre, vedrà l’interrogatorio di Viale.

La linea difensiva

“La scelta processuale del dottor Viale – ha spiegato l’avvocato Palumbo – è dettata unicamente dall’intenzione di arrivare in tempi brevi a una sentenza che dimostri l’insussistenza dei reati. Per la maggior parte delle accuse, la procura ha già presentato oggi le relative richieste di archiviazione”.

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