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Rivoli rende omaggio al Grande Torino: inaugurata la nuova targa in Largo Susa

Prima di essere calciatori, è importante essere uomini

Gabriele Farina

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RIVOLI – Oltre duecento persone, un abbraccio collettivo e l’inconfondibile calore della comunità granata: così Rivoli ha celebrato questa mattina, sabato 29 novembre 2025, il mito del Grande Torino. In Largo Susa è stata infatti inaugurata la nuova targa dedicata alla squadra leggenda, trasformando per un giorno la rotonda in un piccolo stadio granata a cielo aperto.

Le glorie del Toro tra applausi e commozione

A rendere ancora più intensa la cerimonia è stata la presenza di alcune storiche icone del club: Paolo Pulici, Claudio Sala, Rosario Rampanti, Giancarlo Cereser, Giovanni Fossati e Alberto Pallavicini. I sei ex campioni, accolti da lunghi applausi, hanno ricordato con semplicità ed emozione un pezzo indelebile della storia del calcio italiano, lasciandosi avvolgere dall’affetto dei tifosi e dei cittadini.

La mattinata è poi proseguita in un clima di festa con un rinfresco aperto al pubblico, organizzato insieme a una rappresentanza del fan club granata.

Una memoria che si rinnova

La rotonda di Largo Susa porta il nome del Grande Torino dal 2009, quando l’intitolazione fu proposta da Carlo Bellino, allora componente dell’amministrazione guidata da Guido Tallone. Con la nuova targa, il Comune rinnova e rafforza quel gesto simbolico, restituendo piena visibilità a un omaggio che attraversa generazioni e continua a parlare al presente.

L’incidente di Superga del 4 maggio 1949 spazzò via una squadra che aveva cambiato il calcio con talento, disciplina e spirito collettivo. Ma non cancellò — e non smetterà di farlo — i valori umani e sportivi che il Grande Torino continua a rappresentare.

Il sindaco Errigo: “Un esempio che va oltre il calcio”

«Ricordare il Grande Torino significa ricordare un esempio che va oltre il calcio: impegno, lealtà, unità, senso della squadra» ha affermato il sindaco Alessandro Errigo nel suo intervento. «Ringrazio le vecchie glorie per la loro presenza e i cittadini accorsi così numerosi. Ho ricordato con piacere Carlo Bellino, che nel 2009 ebbe l’intuizione di dedicare la rotonda al Grande Torino: un segno che oggi abbiamo voluto rendere nuovamente visibile e condiviso».

Il primo cittadino ha poi richiamato una frase di Paolo Pulici che ha segnato l’atmosfera della mattinata: «Prima di essere calciatori, è importante essere uomini». Un messaggio che, ha sottolineato Errigo, «resta impresso e ci accompagna ogni volta che passeremo da Largo Susa, dove ci fermeremo un istante a pensare a ciò che il Grande Torino ha rappresentato e rappresenta ancora oggi».

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