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La 43ª edizione del Torino Film Festival giunge al termine: ecco i vincitori
Nominati i vincitori della kermesse. Sono stati nove i giorni dedicati al cinema d’autore e alla ricerca cinematografica internazionale.
TORINO – La 43ª edizione del Torino Film Festival ha chiuso i battenti dopo nove giorni dedicati al cinema d’autore, alle nuove visioni e alla ricerca cinematografica internazionale.
Dal 21 al 29 novembre 2025, il TFF ha portato in città oltre 120 titoli selezionati tra più di 5.500 opere, riconfermandosi una delle kermesse più variegate e riconosciute per il settore.
L’omaggio dell’anno, dedicato al centenario della nascita di Paul Newman, ha accompagnato il pubblico in un percorso attraverso ventiquattro film iconici, mentre l’immagine guida firmata da Eva Sereny ha celebrato uno dei volti più amati della storia del cinema. L’inaugurazione al Teatro Regio, condotta da Giulio Base e Laura Chiatti, ha visto la consegna delle “Stelle della Mole” a grandi personalità internazionali, da Jacqueline Bisset a Spike Lee.
I premi ufficiali della 43ª edizione
I premi della sezione Lungometraggi hanno visto trionfare “The Garden of Earthly Delights” di Morgan Knibbe, scelto come miglior film.
La giuria ha riconosciuto inoltre l’originalità di “Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song”, mentre la miglior sceneggiatura è stata attribuita a “Ailleurs la nuit”, sviluppato all’interno del Torino FilmLab
Le migliori interpretazioni sono state quelle di Sadie Scott e Maria Wróbel.
Nel Concorso Documentari il premio principale è andato a “Seeds” di Brittany Shyne, un racconto potente che esplora la vita quotidiana di una comunità immersa in tensioni sociali. La giuria ha assegnato il Premio Speciale a “Coexistence, My Ass!” e una menzione a “Bobò” di Pippo Delbono.
Nella sezione Cortometraggi, il miglior film è risultato “What Have You Done, Zarina?” di Camila Sagyntkan, affiancato dal Premio Speciale a “175” e dalla menzione a “Fin”.
Il Premio FIPRESCI è andato a “The Anatomy of the Horses” di Daniel Vidal Toche.
Uno sguardo al 2026: il festival si tinge di Marilyn Monroe
Chiusa l’edizione 2025, il TFF guarda già al futuro. La 44ª edizione, in programma per il 2026, avrà un filo conduttore ben preciso: Marilyn Monroe, icona indiscussa del cinema mondiale, di cui ricorrerà il centenario della nascita.
Giulio Base, confermato direttore, ha anticipato che il festival dedicherà a lei la retrospettiva ufficiale e l’immagine guida, ispirata agli scatti del celebre servizio fotografico “The Last Photos” realizzato da George Barris. Uno dei ritratti acquistati dal Museo Nazionale del Cinema nel 1997 sarà protagonista della comunicazione visiva della prossima edizione, annunciando un viaggio nella vita e nell’eredità artistica di una figura diventata mito.
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