CronacaPiemonte
Quello che sappiamo sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, al bar Le Constellation
L’incendio nel Cantone del Vallese in Svizzera ha provocato 47 morti e circa 115 feriti

Nella notte di Capodanno un incendio di origine ancora sconosciuta ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana, nel Cantone del Vallese in Svizzera provocando secondo i bollettini svizzeri 47 morti e circa 115 feriti. Crans Montana si trova a circa 95 chilometri da Domodossola. Crans-Montana è un comune vallesano di circa 11 mila abitanti. Da sempre meta del jet set internazionale, rappresenta una delle località sciistiche più note delle Alpi svizzere.
L’allarme è scattato intorno all’1.30, quando è stato notato del fumo uscire dal locale e la centrale operativa della Polizia cantonale vallesana è stata subito allertata. Le prime pattuglie, composte da agenti della Gendarmeria e della Polizia intercomunale di Crans-Montana, sono arrivate sul posto in pochi minuti, seguite da un massiccio dispiegamento di soccorsi. La priorità è stata la messa in sicurezza delle persone presenti e il trasferimento rapido dei feriti verso gli ospedali della regione e delle principali città svizzere, tra cui Sion, Visp, Martigny, Rennaz, Losanna, Ginevra , Friburgo, Berna e Zurigo.
I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Durante la notte sono stati attivati diversi punti di accoglienza per assistere i feriti e le famiglie delle vittime, con una helpline dedicata e un servizio di supporto psicologico.
Il bilancio provvisorio parla di 43 di persone decedute e circa 115 feriti, molti dei quali in gravi condizioni. Le vittime sono di diverse nazionalità e le operazioni di identificazione potrebbero richiedere giorni o persino settimane, data la complessità della situazione. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate.
Il bar Constellation si trova nel cuore di Crans. L’intero quartiere è stato chiuso per permettere agli inquirenti di lavorare in sicurezza, effettuare i rilievi e procedere all’identificazione delle vittime. Dall’Italia è intervenuto anche un elicottero della Protezione civile della Regione autonoma Valle d’Aosta, con a bordo un tecnico del Soccorso alpino valdostano e un medico. L’Italia ha disposto l’invio in Svizzera di un team del Dipartimento della protezione civile per il coordinamento dei team sanitari italiani esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati e l’attivazione di esperti di supporto psicologico.
Sulle cause del rogo, i media locali ipotizzano l’uso di fuochi d’artificio all’interno del locale. Al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un attentato. L’esplosione di cui si è parlato sarebbe avvenuta in un secondo momento, come conseguenza dell’incendio.
Le autorità hanno messo a disposizione una helpline allo +41848112117 contattabile anche dall’Italia. attiva per i familiari e i conoscenti delle vittime oltre che per i testimoni, e invitano la popolazione a evitare, se non strettamente necessario, di recarsi ai pronto soccorso, già fortemente sotto pressione per la gestione dei feriti.
È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana.
L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero.
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