CronacaTorino
Calci e pugni a un 17enne, poi chiuso nel bagagliaio di un’auto: arrestati a Torino i responsabili della spedizione punitiva
Accusati di sequestro di persona aggravato
TORINO – Cinque persone sono state raggiunte da una ordinanza dispositiva di misure cautelari (quattro dei quali destinatari della custodia cautelare in carcere e uno del divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del “braccialetto elettronico”), perché gravemente indiziati del reato di sequestro di persona aggravato, commesso a Torino lo scorso 9 marzo, in danno di un ragazzo diciassettenne.
I fatti
Come ricostruito da personale della Squadra Mobile durante l’attività investigativa, nel corso della serata di quel giorno, uno degli indagati (classe 2006) ha invitato la vittima a incontrarsi per chiarirsi, a seguito di una lite che era avvenuta la notte precedente in una discoteca torinese.
Dell’“incontro chiarificatore” il giovane ha informato il padre che, nelle ore successive, ha contattato alcuni parenti e amici. All’incontro il ragazzo unitamente agli indagati e a altri soggetti parzialmente travisati e non identificati, organizzando una vera e propria spedizione punitiva, hanno colpito ripetutamente con calci e pugni il minore, facendolo salire con forza dentro il bagagliaio di un SUV.
Il 17enne è stato trattenuto rinchiuso nel baule della macchina per circa mezzora, per poi essere rilasciato in una strada del quartiere Barriera di Milano, con la minaccia che se avesse denunciato il fatto avrebbe subito delle ripercussioni. La parte lesa, a quel punto, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e ed è stato trasportato all’ospedale cittadino per le cure del caso.
L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale a seguito di una complessa attività d’indagine, sviluppata grazie alla disamina dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del sequestro, all’ascolto di alcuni testimoni, all’analisi del tabulato delle celle telefoniche insistenti nel quartiere dove si sono verificati i fatti e dei tabulati telefonici delle utenze in uso ai soggetti a vario titolo interessati dalla vicenda.
In particolare, tre degli indagati sono stati rintracciati, in data 22 dicembre 2025, dagli investigatori presso il rispettivo domicilio; al quarto è stato notificato il provvedimento restrittivo in parola al carcere Lorusso e Cutugno, dove si trova per altra causa. Il quinto destinatario di misura si è reso invece al momento irreperibile.
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