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Torino, misure cautelari a militanti dell’area antagonista: operazione della Digos in corso
Si parla di obblighi di firma emessi dal GiP questa mattina, nei confronti dei manifestanti dei cortei e degli scontri degli ultimi mesi
TORINO – La Digos della Polizia di Torino sta notificando da questa mattina circa una decina di misure cautelari nei confronti di attivisti e militanti dell’area antagonista.
I provvedimenti, secondo quanto si apprende, consistono prevalentemente in obblighi di firma e sono stati emessi dal Gip nell’ambito di indagini su episodi di violenza avvenuti durante manifestazioni e cortei di piazza nel capoluogo piemontese.
L’operazione coordinata dalla Questura di Torino è tuttora in corso.
Le indagini sui cortei e gli scontri di piazza
Le misure cautelari si inseriscono in un più ampio filone investigativo che riguarda diverse manifestazioni svoltesi nelle ultime settimane a Torino, in particolare dopo lo sgombero dell’immobile di corso Regina Margherita 47, che ospitava il centro sociale Askatasuna.
Dopo lo sgombero del 18 dicembre si sono svolti due cortei, uno la sera stessa e uno il 20 dicembre, durante i quali si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nella zona di Vanchiglia.
Gli episodi di Capodanno
Alle tensioni iniziali se ne sono aggiunte altre, verificatesi nella notte di Capodanno durante una manifestazione denominata “Street Parade”, partita da piazza Vittorio Veneto e sviluppatasi nel quartiere Vanchiglia. In quell’occasione, secondo quanto comunicato dalla Questura, si sono verificati scontri con le forze dell’ordine, con un bilancio di 11 agenti feriti.
Le indagini della Digos hanno ricostruito ruoli e condotte dei partecipanti ai vari episodi, portando all’emissione delle misure cautelari notificate in queste ore.
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