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CronacaCuneo

Nuovo ospedale di Cuneo, la sentenza del Tar respinge il ricorso della società che aveva presentato il progetto di realizzazione tramite partenariato pubblico-privato

Esito favorevole alla Regione Piemonte, che aveva a sua volta bocciato la proposta della società Inc

Marco Lovisolo

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CUNEO – È arrivata ieri la sentenza del Tar Piemonte sul progetto di realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo. L’esito è stato favorevole alla Regione Piemonte: respinto il ricorso della società Inc, che si era vista bocciare dalla dirigenza dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle e dalla Regione la proposta di Partenariato pubblico privato per realizzare la struttura, a causa dei costi troppo alti. Inc era quindi ricorsa al Tar, chiedendo un risarcimento di danni quantificato in 10 milioni di euro, fermando di fatto l’iter per costruire il nuovo nosocomio con fondi Inail.

«Ora possiamo andare avanti con determinazione per realizzare questa fondamentale opera per il territorio cuneese e piemontese, in quanto la sentenza conferma la correttezza e la legittimità delle scelte assunte nell’interesse pubblico» – commentano il governatore Cirio e l’assessore alla Sanità Riboldi – «La decisione dei giudici riconosce che il percorso seguito è stato fondato su un’istruttoria approfondita, trasparente e responsabile, orientata alla sostenibilità economica e all’effettiva utilità dell’opera per la collettività. Grazie a questo pronunciamento, il progetto può ora entrare finalmente nella fase operativa. La Regione ha già garantito non solo le risorse per la progettazione, ma ha anche inserito, in accordo con Inail, l’intero importo per la realizzazione dell’opera, confermando una volontà chiara e concreta di portare avanti il nuovo ospedale».

Il Tar ha sottolineato nella sentenza che i costi del partenariato non erano sostenibili, come ha dimostrato l’approfondita istruttoria svolta dalla stazione appaltante con il contributo di Bocconi. Respinte anche le richieste risarcitorie, in quanto dalla documentazione agli atti emerge come l’istruttoria sulla proposta presentata “sia stata condotta in modo trasparente e collaborativo, con una costante interlocuzione tra la proponente e l’azienda ospedaliera”.

Invita a non festeggiare troppo presto la consigliera regionale in quota AVS Giulia Marro: «A proposito dell’attuale piano regionale dei nuovi ospedali (sono 11 quelli previsti su tutta la Regione Piemonte) INAIL può finanziare un solo intervento all’anno e non siamo certi di chi potrà beneficiare di questa possibilità e quando. Senza contare che le coperture per il rimborso a INAIL ad oggi restano incerte. Aspettiamo quindi che la giunta regionale dica con chiarezza che cosa si riuscirà a fare, con quali tempi e con quali costi assumendosi fino in fondo la responsabilità delle scelte» ha dichiarato in una nota.

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