CronacaTorino
La Corte d’Appello di Torino ha respinto il ricorso sul trattenimento nel Cpr dell’imam Mohamed Shahin
L’imam resta libero
TORINO – L’imam Mohamed Shahin resta libero, non farà ritorno nel Cpr di Caltanissetta.
Sul controverso caso di Mohamed Shahin, imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo a Torino, si era pronunciata settimane fa la Corte di Cassazione, annullando con rinvio la decisione con cui la Corte di appello di Torino aveva stabilito che l’imam dovesse essere liberato.
E proprio la Corte d’Appello di Torino ha respinto oggi il ricorso sul trattenimento nel Cpr di Mohamed Shahin, l’imam di San Salvario colpito da un provvedimento di espulsione firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Secondo i giudici, la cui decisione è stata esposta in 13 pagine, non ci sono “concreti elementi per ritenere realmente sussistente la situazione di pericolosità , esposta nel provvedimento di trattenimento del questore, e quindi l’adeguatezza del trattenimento”. E ancora: “Dagli atti risultano una personalità non violenta, la positiva considerazione nel mondo civile, ottenuta attraverso gli anni trascorsi in Italia nel rispetto delle regole e della civile convivenza, l’attivazione per il dialogo e l’integrazione”.
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