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Sta arrivando la nuova perturbazione in Piemonte con neve in pianura: ecco tutte le zone interessate

In arrivo nevicate anche copiose

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TORINO – Come avevamo anticipato, dopo una breve tregua il Piemonte si prepara all’arrivo di una nuova perturbazione.

Gli ultimi aggiornamenti

Come riporta l’ultimo aggiornamento del meteorologo Andrea Vuolo, dopo un inizio di settimana stabile e prevalentemente soleggiato, come nelle attese il Piemonte sta per essere raggiunto da una veloce ma incisiva perturbazione di origine atlantica, la cui fase più intensa è attesa in transito nelle ore notturne con precipitazioni moderate e diffuse, anche forti al confine con Liguria e Lombardia e con la quota della neve che risulterà in sensibile calo fino in prossimità delle pianure del basso Piemonte, specie tra le 00 e le 05 di mercoledì 28 gennaio.

Tuttavia, prosegue Vuolo, stante una ventilazione più secca nord-occidentale che ha caratterizzato la scorsa notte e la mattinata di oggi, la massa d’aria tra i 1.000 e i 2.500 metri risulta essere più secca della previsione, quindi con un minore contenuto di umidità relativa: questo fattore, insieme a possibili precipitazioni sotto forma di rovescio, potrebbe garantire una fase con quota neve leggermente più bassa rispetto alle attese su parte della regione, in particolare su quelle centro-occidentali e meridionali, dove anche gli ultimi run dei modelli-matematici hanno rivisto al ribasso lo zero termico e la quota neve nella fase clou dell’evento perturbato.

Neve in pianura: le zone interessate

Di seguito, nel dettaglio, le zone dove si potrà spingere la quota neve minima secondo gli ultimi aggiornamenti nelle ore notturne:

CUNEESE:

neve fino in pianura, specie da Marene verso Monregalese e Cebano, più consistente (fino a 5-10 centimetri) tra Fossano, Cuneo, Mondovì e Ceva, localmente fino a 15-20 dai 600 metri di quota su Cebano e alte Langhe. Nella notte possibile neve con accumulo fino a Savigliano e Alba, neve umida fin su Bra e Racconigi e sul fondovalle del Roero, ma con bassa probabilità di accumulo sotto i 250-300m. Nel Saluzzese quota neve intorno ai 400 metri, con accumulo di qualche centimetro dai 450-500 metri, pioggia mista o temporanea neve umida più in basso.

ASTIGIANO:

neve dai 200-300 metri a Sud del Tanaro, specie nel Canellese, copiosa in Langa sopra i 500-600 metri dove si potranno accumulare fino a 15-20 centimetri. A nord del Tanaro e sulle colline del Po quota neve più elevata intorno ai 400-600 metri, con temporanee e brevi fasi di pioggia mista a neve (o neve umida) a quote inferiori ma in genere sopra i 200-250 metri durante i rovesci più intensi.

ALESSANDRINO: neve fino a quote di bassa collina su Acquese, Ovadese, Gavi e Scrivia dai 200-300 metri, occasionalmente con fasi di pioggia mista a neve o neve umida fin sul fondovalle; locali episodi di pioggia congelante (gelicidio) su alcuni fondovalle appenninici più interni. Altrove quota neve intorno ai 400-500 metri, più elevata su estremo Appennino orientale.

TORINESE:

neve sulla collina di Torino dai 400-500 metri con accumuli fino a 4-7 centimetri dai 600 metri, specie verso la sommità. In nottata possibile neve umida fino in prossimità della pianura tra Poirino e Carmagnola, con fiocchi tra la pioggia anche in pianura tra basso Canavese, Torino e Pinerolese (con temperature intorno ai 2-3°C) in caso di transito di rovesci più intensi, specie sopra i 300-400 metri. Sulle valli alpine interne quota neve dai 500-700 metri, con pioggia mista a neve temporaneamente più in basso sulle aree pedemontane e sbocchi vallivi nelle prime ore della notte.

BIELLESE, ALTO NOVARESE, VALSESIA E VCO:

neve dai 600-900 metri sulle valli interne, 800-1.000 metri sulle aree prealpine, localmente più in basso durante i rovesci più intensi su Biellese, Sesia e Ossola e possibile breve fase di neve umida fin su Domodossola tra tarda notte e primissime ore del mattino (talora con lieve deposito al suolo), poi in successivo rapido rialzo oltre i 900-1.000 metri.

Sulle aree alpine, specie dai 1.500 metri di quota, gli accumuli di neve fresca più consistenti sono attesi sui rilievi del Cuneese fino a 35-50 centimetri (inferiore su valli del Monviso), ma localmente fino a 60 centimetri sui crinali di Valle Stura di Demonte e Vermenagna per sfondamento da Sud-Sudovest.

Nevicate a tratti copiose – conclude il meteorologo – anche su alta Val Susa e sui rilievi di Biellese, Sesia e VCO dove si potranno registrare fino a 30-40 centimetri entro la mattinata di mercoledì, in genere tra 20 e 30 centimetri altrove.

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