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Pioggia di Daspo a Torino, la causa: razzi e laser durante Torino-Cremonese e Juventus-Pafos

Le sanzioni sono rivolte a chi mette in pericolo l’incolumità degli spettatori, dei giocatori e per chi compromette l’andamento delle gare

Chiara Scerba

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TORINO – Cinque Daspo della durata di un anno sono stati emessi dal questore di Torino nei confronti di tifosi coinvolti in episodi avvenuti durante incontri di calcio disputati nel capoluogo piemontese.

Razzi durante Torino-Cremonese

Quattro provvedimenti riguardano sostenitori del Torino FC, che secondo quanto ricostruito non farebbero parte di gruppi ultras organizzati ma sarebbero “cani sciolti”.

I fatti risalgono al 13 dicembre scorso, durante la gara Torino-Cremonese disputata allo Stadio Olimpico Grande Torino. Nel secondo tempo sarebbero stati accesi e lanciati sei razzi pirotecnici sugli spalti e in campo, creando un concreto pericolo per l’incolumità degli spettatori e dei calciatori presenti.

L’attività di identificazione è stata svolta attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza e gli accertamenti della Digos. Il Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) impedirà ai destinatari di accedere agli impianti sportivi dove si disputano incontri di calcio per un anno.

Un quinto Daspo è stato notificato a un tifoso minorenne della Juventus FC per quanto accaduto durante la partita Juventus-Pafos del 10 dicembre all’Allianz Stadium. Il giovane avrebbe puntato un laser verde verso la tifoseria ospite e verso il portiere della squadra avversaria, mirandone il volto.

Un comportamento ritenuto particolarmente pericoloso, sia per i possibili danni alla vista sia per le conseguenze sull’andamento della gara.

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