CulturaTorino
Maximilien Dejoie sul set a Torino con Ting, quando il mostro arriva dal dolore
Le riprese proseguiranno in Piemonte fino al 10 marzo
TORINO – Sono iniziate il 16 febbraio in Piemonte le riprese di Ting, nuova opera di finzione del regista piemontese Maximilien Dejoie. Un racconto di formazione cupo e catartico, che affonda le radici nel trauma della Prima guerra mondiale e nelle ferite lasciate dalle pandemie, trasformando il lutto in materia narrativa e visiva.
Al centro della storia c’è Marilì, giovane protagonista segnata dalla perdita del padre, medico al fronte nel 1918. Dalle sue lettere nasce Ting, una presenza mostruosa e tangibile, incarnazione perturbante del dolore, della memoria e di ciò che resta quando l’infanzia si spezza troppo presto. Un film che promette di muoversi sul crinale tra dramma storico e dimensione fantastica, con una forte componente emotiva e simbolica.
Le location piemontesi
Le riprese proseguiranno in Piemonte fino al 10 marzo, per poi trasferirsi in Alto Adige. Il cuore produttivo è il Real Collegio di Moncalieri, affiancato da altre location suggestive: Avigliana, Borgo Cornalese a Villastellone e Villa Passatempo a Chieri. Un mosaico di luoghi storici che contribuiranno a ricostruire l’atmosfera del 1918, grazie anche al supporto della Film Commission Torino Piemonte, da anni punto di riferimento per le produzioni nazionali e internazionali sul territorio.
La troupe presenta una forte componente piemontese, a partire dallo stesso Dejoie, affiancato dall’aiuto regista Stefano Ruggeri, dal produttore Mattia Puleo, dall’organizzatore Stefano Masera, dalla direttrice di produzione Cristina Trio, dal location manager Emanuele Perotti, dalla coordinatrice di produzione Ilaria Marchetti e dalla scenografa Carlotta Desmann. Accanto a loro, numerosi professionisti internazionali chiamati a dare forma alla “creatura sinistra” e all’estetica sospesa del film.
Dare corpo al mostro
La realizzazione di Ting rappresenta uno degli elementi più ambiziosi del progetto. La creatura nasce dall’incontro tra effetti pratici e digitali: progettata da Luke Fisher, già creature concept designer e senior sculptor di Solo: A Star Wars Story, prende vita grazie all’esperienza negli animatronics di Gustav Hoegen (saga di Star Wars, Prometheus) e al lavoro di prosthetic design di Tristan Versluis, candidato all’Oscar per il Miglior Trucco e Acconciatura per 1917 e già al lavoro su Dune: Parte Due e The Revenant.
Un team di altissimo profilo internazionale che lascia intuire l’attenzione maniacale riservata alla componente visiva e materica del film, con l’obiettivo di rendere Ting non solo un simbolo, ma una presenza concreta, fisica, disturbante.
Un universo visivo e sonoro immersivo
La ricostruzione del 1918 è affidata alla scenografa Carlotta Desmann, vincitrice del David di Donatello per la Miglior Scenografia per Le Déluge. La fotografia è firmata da Caroline Bridges, nota per il lavoro su The Great, mentre il paesaggio sonoro sarà plasmato dalle composizioni eteree di Ginevra Nervi, candidata al Nastro d’Argento.
Un intreccio di competenze che punta a costruire un’esperienza immersiva, capace di restituire non solo l’epoca storica ma anche la dimensione emotiva e psicologica della protagonista.
Il cast tra Italia e scena internazionale
Nel ruolo di Marilì troviamo Mariandrea Cesari, già vista in L’estranea. Il padre è interpretato da Stefano Cassetti, noto per Anthracite e Roberto Succo, mentre la madre ha il volto dell’acclamata Mina Kavani, apprezzata per No Bears. Esordio sullo schermo per il giovane Michele Ronco nel ruolo del fratellino Giò.
L’universo dell’orfanotrofio prende vita con Camilla Brandenburg (Lina), Federico Tolardo (il direttore dell’istituto) e le figure autoritarie interpretate da Gerti Drassl e Pia Lanciotti. Completano il cast Irene Vetere nel ruolo di Elia e Pietro Mazzarino, performer chiamato a incarnare fisicamente la creatura Ting.
Una coproduzione internazionale
Prodotto da Roberto Cavallini e Wilfried Gufler per Albolina Film, da James Heath per Randan / Ting Film Ltd e da Mattia Puleo per Cinefonie, Ting è una coproduzione Italia–Regno Unito sostenuta da Creative Europe MEDIA, dal Ministero della Cultura, da IDM Film & Music Commission Südtirol, da Screen Scotland e dalla Film Commission Torino Piemonte attraverso il Piemonte Film Tv Development Fund (2022) e il FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film TV Fund (2024).
Il percorso verso la produzione è stato accompagnato anche dalla partecipazione all’EAVE Producers Workshop e allo European Genre Forum, a conferma di un progetto che ambisce a muoversi con decisione nel panorama del cinema europeo di qualità.
La sinossi
Mentre tenta di fuggire da un istituto per orfani di guerra, Marilì stringe un legame con Ting, una creatura oscura e inquietante nata dai traumi della Prima Guerra Mondiale. Dopo aver ritrovato suo padre – un medico disertore segnato dal conflitto – Marilì si rende conto delle sinistre intenzioni di Ting. Per proteggere ciò che ha di più caro, Marilì dovrà affrontare il proprio passato e misurarsi con la mostruosa presenza che si è insinuata nella sua vita.
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