CronacaCuneo
Il DNA conferma: è di Amalia Bergalla il corpo trovato nell’auto bruciata a San Benigno
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto
CUNEO – È stata identificata come Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata morta all’interno della Fiat Panda distrutta da un incendio nella tarda serata di domenica 29 marzo. A confermare l’identità è stata l’analisi del DNA, che ha definitivamente chiarito ogni dubbio sulla vittima.
L’episodio è avvenuto nei pressi di un frutteto vicino al cimitero della frazione San Benigno di Cuneo. L’allarme era scattato poco prima delle 23, quando alcuni residenti hanno udito un forte boato e visto le fiamme avvolgere l’auto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che, una volta domato l’incendio, hanno scoperto il corpo all’interno dell’abitacolo ormai completamente distrutto.
Le prime indagini indicano che la donna era rientrata a Saluzzo in serata dopo una gita organizzata a Sanremo. Intorno alle 22, le telecamere avrebbero ripreso la sua Panda mentre si dirigeva verso Cuneo. Sempre secondo alcune testimonianze, il veicolo procedeva a velocità ridotta nei pressi di San Benigno, poco prima dell’incendio. Il corpo è stato rinvenuto sul sedile del conducente, con la cintura di sicurezza ancora allacciata.
Gli accertamenti disposti dalla Procura di Cuneo hanno confermato l’identità della vittima. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori resta anche quella di un gesto anticonservativo, ma al momento nessuna pista viene esclusa.
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