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CronacaVerbano Cusio Ossola

È dell’omegnese Federico Gualtieri uno dei corpi dei sub recuperati alle Maldive

Con lui riportata in superficie anche Monica Monfalcone. Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo

Marco Lovisolo

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OMEGNA – È arrivata la conferma sull’identità dei due corpi dei sub recuperati questa mattina in una grotta al largo di Alimathà, nelle Maldive. Uno dei due è di Federico Gualtieri, ricercatore di Omegna (VB), l’altro della docente genovese Monica Montefalcone. I due facevano parte della spedizione di cinque sub italiani che giovedì scorso è rimasta intrappolata a sessanta metri di profondità, nel segmento più profondo della grotta di Thinwana Kandu, nell’atollo di Vaavu.

Proclamato il lutto cittadino

Uno dei legali della famiglia Gualtieri, l’avvocato Riccio, ha parlato all’Ansa di «tre o quattro giorni» necessari per il rientro della salma. Il sindaco di Omegna, Daniele Berio, ha annunciato sui social di avere concordato con la mamma del giovane la decisione di proclamare il lutto cittadino a seguito del ritrovamento di Federico e in coincidenza con i giorni del funerale: «Ho avuto modo di ribadire vicinanza e dolore anche in occasione di eventi pubblici» ha sottolineato il primo cittadino, in risposta ad alcune critiche circolate sui social che avevano stigmatizzato una «presunta insensibilità o distrazione da parte delle istituzioni locali».

I recuperi degli altri corpi

A causa del vento in intensificazione sulla zona, il team di sommozzatori finlandesi che si sta occupando del recupero dei corpi ha avvisato che le operazioni riprenderanno domattina. Si attende infatti di riportare in superficie anche le altre due vittime, ovvero Giorgia Sommacal e l’altra ricercatrice piemontese Muriel Oddenino. La spedizione comprendeva cinque persone: c’era infatti anche Gianluca Benedetti, ricercatore, il cui cadavere è stato il primo a essere recuperato. Complesse le operazioni di recupero, che anzi hanno già provocato un’ulteriore tragedia: un soccorritore militare delle Forze nazionali di difesa delle Maldive, Mohamed Mahadi, è morto sabato 16 maggio in ospedale, dopo essersi sentito male durante la decompressione, ovvero la fase di lenta risalita da un’immersione per evitare un’embolia.

Indagine per omicidio colposo

Intanto, come da prassi la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: al momento, nessuno è stato iscritto sul registro degli indagati. In base a quanto si apprende, al rientro delle salme sarà disposta l’autopsia. Gli inquirenti ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari boat “Duke of York”.

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