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Giornata Europea del Caregiver, in Piemonte una settimana dedicata a chi assiste i malati oncologici
L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione anche il benessere di chi assiste una persona malata
PIEMONTE – Il 6 ottobre, in occasione della Giornata Europea del Caregiver, Piemonte e Valle d’Aosta accendono i riflettori sui caregiver oncologici, le persone che ogni giorno affiancano familiari e amici durante il percorso della malattia, tra terapie, difficoltà e momenti di fragilità.
La ricorrenza è al centro di una settimana di iniziative promosse dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, insieme alle Aziende sanitarie regionali, iNOC, Humanitas e Cottolengo. Sono 23 gli ospedali e le aziende sanitarie coinvolti, con appuntamenti aperti al pubblico tra open day, tavole rotonde e punti informativi.
A Torino, all’ospedale Molinette, il Coes ospiterà il 6 ottobre dalle 10 alle 15 un punto informativo dedicato ai caregiver. Dalle 12 alle 13 è previsto anche il momento musicale Dove le parole non arrivano… la Musica parla, con Daniela Camoletto al violino, Patrizia Granero al pianoforte e Maurizio Palermo al tecnico del suono. Durante la giornata saranno distribuiti opuscoli dedicati alla quotidianità di chi assiste una persona non autosufficiente.
Il tema assume particolare importanza in una società alle prese con l’invecchiamento della popolazione e con la crescita delle malattie croniche e oncologiche. Secondo i dati Istat relativi al 2024, i caregiver, cioè le persone che prestano attività di cura a conviventi e non conviventi, rappresentano il 24,9% della popolazione adulta italiana: oltre 12 milioni di persone, spesso donne. Di queste, circa 4,4 milioni sono caregiver familiari conviventi, impegnati nell’assistenza quotidiana e continuativa.
Nel caso dei pazienti oncologici, il ruolo è particolarmente complesso. Il caregiver accompagna il malato alle visite e ai trattamenti, gestisce spesso le terapie a domicilio, aiuta nell’organizzazione delle cure, affronta pratiche burocratiche e offre sostegno emotivo. Diventa così, in molti casi, un vero e proprio punto di collegamento tra ospedale, territorio e casa.
Ma chi si prende cura di chi cura? È una delle domande al centro delle iniziative del 6 ottobre. Stress, isolamento, difficoltà economiche e burnout possono pesare fortemente sulla salute dei caregiver, rendendo necessario un supporto specifico anche per loro.
La Regione Piemonte riconosce il ruolo sociale ed economico del caregiver familiare e destina risorse ai programmi di sostegno. Nel 2025 alla Regione sono stati assegnati 2,373 milioni di euro del Fondo nazionale per il riconoscimento del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari.
Gli appuntamenti della settimana saranno quindi un’occasione per offrire ascolto, informazioni e sostegno alle famiglie, favorendo il confronto tra caregiver, professionisti sanitari e associazioni.
L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione anche il benessere di chi assiste una persona malata. Prendersi cura del caregiver significa infatti sostenere le famiglie e contribuire alla qualità dell’assistenza al paziente.
L’elenco completo delle iniziative è disponibile sul sito della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta.
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