CronacaCuneo
Cani alla catena, nel fango e senza cucce: i casi scoperti nel Cuneese
Le verifiche hanno fatto emergere diverse situazioni nelle quali le condizioni di detenzione degli animali non sarebbero state adeguate alle loro esigenze
SALUZZO – Cani tenuti alla catena, in box fatiscenti, senza cucce adeguate e in alcuni casi con cibo avariato o acqua conservata in contenitori di fortuna. È quanto riferisce Stop Animal Crimes Italia al termine di una serie di controlli effettuati dalle proprie Guardie Zoofile in provincia di Cuneo, con particolare attenzione alla Valle Po e al Saluzzese.
Secondo l’associazione, le verifiche avrebbero fatto emergere diverse situazioni nelle quali le condizioni di detenzione degli animali non sarebbero state adeguate alle loro esigenze. Tra gli aspetti segnalati ci sono anche la scarsa possibilità di socializzazione e l’utilizzo dei cani come animali da guardia nelle aziende agricole e nelle cascine.
I casi segnalati nel Saluzzese
A Revello, riferisce Stop Animal Crimes Italia, un beagle sarebbe stato tenuto nel retro di un’abitazione, legato a una catena fissa. Il proprietario sarebbe stato diffidato a realizzare un box di dimensioni adeguate nel quale poter tenere il cane libero.
A Paesana, invece, due cani sarebbero stati trovati all’interno di una cascina disabitata lungo la strada provinciale 26, in condizioni definite dall’associazione particolarmente precarie: gli animali si trovavano nel fango, senza cucce e con il cibo gettato a terra.
A Busca, un altro cane sarebbe stato tenuto all’interno di un box chiuso da teli ombreggianti, senza la possibilità di vedere all’esterno. La struttura, secondo quanto riferito dalle guardie zoofile, era già stata oggetto di precedenti controlli, senza che le condizioni dell’animale fossero nel frattempo migliorate.
Infine, a Manta, due cani sarebbero stati trovati in un box tra terra e feci e, secondo l’associazione, lasciati frequentemente incustoditi mentre si allontanavano nelle campagne. Le Guardie Zoofile hanno quindi provveduto al loro prelievo. Per i due animali è ora in corso la ricerca di una nuova famiglia.

“Controlli insufficienti”
Stop Animal Crimes Italia sostiene che i casi rilevati mettano in evidenza una generale insufficienza dei controlli sul rispetto delle norme a tutela degli animali d’affezione nella provincia di Cuneo.
L’associazione richiama in particolare la normativa piemontese che vieta la detenzione dei cani alla catena e sottolinea come, a suo giudizio, anche nelle aziende agricole sottoposte ai controlli veterinari possano verificarsi situazioni nelle quali i cani vengono utilizzati come animali da guardia senza adeguate condizioni di detenzione, cure e tutela.
Le Guardie Zoofile ricordano inoltre di operare, nei limiti delle attribuzioni previste dalla legge, con la qualifica di pubblico ufficiale e funzioni di polizia giudiziaria.
L’associazione invita quindi Polizie Locali, servizi veterinari delle Asl, Carabinieri Forestali e le altre autorità competenti a incrementare i controlli sul territorio provinciale.
“Continueremo a vigilare sul territorio”, fanno sapere le Guardie Zoofile, annunciando ulteriori attività di controllo e la volontà di rafforzare la collaborazione con le Forze dell’Ordine sia nelle attività di sensibilizzazione sia in quelle di contrasto agli illeciti.
Per informazioni sull’adozione dei due cani recuperati a Manta è possibile contattare il numero 347 481 6864.
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