Seguici su

EconomiaScienza e TecnologiaTorino

A Wave by Vento l’ex ministro Corrado Passera: punta su Europa e fattore umano

L’intervento dell’ex ministro dell’Economia alla conferenza internazionale di tecnologia e futuro imprenditoriale

Chiara Scerba

Pubblicato

il

Da sinistra: Tommaso Masi, Corrado Passera, Alessandro Tommasi

TORINO – Le OGR di Torino accolgono ancora tecnologia, venture capital e scenari futuri con l’apertura di Wave by Vento 2026, la tre giorni di innovazione in corso dal 7 al 9 ottobre.

Tra i protagonisti del palinsesto spicca Corrado Passera, fondatore di illimity e ricordato dai più come l’ex ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, la cui presenza all’evento affonda le radici in un passaggio storico per l’ecosistema dell’innovazione italiano: fu proprio lui, nel 2012, a promuovere il primo quadro normativo a sostegno delle startup innovative, gettando le fondamenta giuridiche ed economiche su cui poggia l’odierna industria tecnologica nazionale.

Parlando al passato

Nel ripercorrere le tappe salienti del proprio percorso manageriale e istituzionale, Passera ha posto al centro la dimensione umana e il senso di responsabilità individuale come leve insostituibili per sbloccare le grandi organizzazioni. Lo sguardo è andato anzitutto al 1998, quando Ciampi gli affidò il rilancio di Poste Italiane, allora sull’orlo del crac finanziario: una sfida vinta rimettendo al centro la dignità del lavoro, aggregando oltre 22 mila quadri direttivi e introducendo strumenti pionieristici come la Postepay. Fu così che trasformò un ente al collasso nell’infrastruttura di prossimità più capillare del Paese.

La medesima visione è tornata protagonista nell’estate del 2011 con l’ingresso nel governo tecnico guidato da Mario Monti. Di fronte all’emergenza finanziaria, la risposta passò attraverso una profonda scossa alla macchina amministrativa per superare la tendenza a delegare o nascondere le responsabilità.

In quella stagione prese forma la sovra citata legge startup del 2012, nata affidando a un gruppo di dodici figure specializzate, coordinate da Alessandro Fusacchia, il mandato di mappare a livello globale le migliori pratiche da importare in Italia. Un provvedimento che definì per la prima volta i parametri operativi delle giovani imprese tecnologiche, affiancato da un ampio ventaglio di riforme strutturali che spaziarono dalla Strategia Energetica Nazionale allo sblocco di 50 miliardi per i cantieri infrastrutturali, dai pagamenti dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione fino alla nascita dei minibond e al riordino degli incentivi edilizi.

Parlando al presente

Tema attualissimo del dibattito è stato la collocazione geopolitica ed economica dell’Unione Europea, terreno sul quale Passera ha espresso una riflessione lucida sulle fragilità del continente. Nonostante rappresenti uno dei mercati unici più avanzati e appetibili al mondo, l’Europa sconta ritardi evidenti su nodi nevralgici: senza neanche citare le gravi lacune in merito al campo dell’Intelligenza Artificiale, essa resta dipendente dall’estero per gli approvvigionamenti energetici e i sistemi di difesa comune, mentre i circuiti di pagamento e le infrastrutture cloud sono ancora saldamente controllati da colossi extra-europei.

Vulnerabilità strutturali evidenti che impediscono oggi all’Unione di dichiararsi indipendente.

Per invertire la rotta diventa cruciale accelerare su progetti d’integrazione finanziaria e tecnologica, a partire dall’euro digitale promosso dalla BCE, concepito come una forma di contante elettronico accessibile a tutti per rafforzare il ruolo globale della moneta unica e ridurre la subordinazione ad altre valute.

La prospettiva indicata da Passera guarda con convinzione a un modello di federalismo europeo compiuto, dato che nessun singolo Stato membro possiede la dimensione o le risorse necessarie per competere in solitaria. L’unità federale e il coordinamento strategico sembrano essere, secondo l’ex ministro, le uniche garanzie per la tenuta del modello democratico e produttivo occidentale.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *