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Maltempo in Piemonte, allagamenti e alberi caduti nell’Astigiano: oltre 100 mm di pioggia in tre ore. Neve a Sestriere e Claviere
Localmente, in sole tre ore, è caduta una quantità d’acqua superiore a quella mediamente attesa nell’intero mese di ottobre
ASTI – Il maltempo colpisce il Piemonte, con temporali persistenti, piogge molto intense e criticità soprattutto nell’Astigiano. In alcune zone sono stati superati localmente i 100 millimetri di pioggia in appena tre ore, con allagamenti e alberi caduti. Intanto, sulle montagne della regione, la quota neve è scesa fino a 1.600-1.700 metri, con le prime imbiancate stagionali a Sestriere e Claviere.
A fare il punto sulla situazione è il meteorologo Andrea Vuolo, che segnala una fase di maltempo particolarmente intensa sul medio-basso Piemonte, dove temporali semi-stazionari interessano le province di Asti e Alessandria.
Maltempo nell’Astigiano, rischio idrogeologico fino ad arancione
Le criticità maggiori si registrano nell’Astigiano, dove le precipitazioni hanno raggiunto accumuli eccezionali in un intervallo di tempo molto breve. Localmente, in sole tre ore, è caduta una quantità d’acqua superiore a quella mediamente attesa nell’intero mese di ottobre.
La situazione ha portato Arpa Piemonte a segnalare un rischio idrogeologico fino al livello arancione per numerosi comuni dell’Astigiano centrale, compreso il capoluogo.
Tra i dati più significativi riportati da Vuolo ci sono quelli della stazione di Montaldo Scarampi, dove sono stati registrati 60,7 millimetri di pioggia in un’ora e 85,3 millimetri negli intervalli di tre, sei e dodici ore. Ad Asti Tanaro, invece, gli accumuli hanno raggiunto 67,9 millimetri in tre ore e 68,1 millimetri in sei ore.
Le precipitazioni insistenti, unite alla rapidità con cui si sono concentrate, hanno provocato allagamenti e cadute di alberi, rendendo particolarmente delicata la situazione sul territorio astigiano.
Piogge intense anche nel Torinese e nel Cuneese
La fase perturbata non riguarda soltanto l’Astigiano e l’Alessandrino. Piogge intense continuano a interessare anche il Monferrato, il Torinese e il Cuneese.
Secondo l’analisi di Andrea Vuolo, all’origine del peggioramento c’è una circolazione depressionaria in approfondimento sul Golfo del Leone, che favorisce la rotazione ciclonica delle correnti sul Piemonte centro-occidentale e meridionale.
A contribuire al cambiamento delle condizioni meteorologiche è anche l’afflusso in quota di aria fredda di origine polare-marittima, che ha determinato un deciso abbassamento della quota neve nel corso della serata.
Prima neve della stagione a Sestriere e Claviere
Tra le 20 e le 22.30 la quota neve è scesa fino a circa 1.600-1.700 metri nell’alta Val Susa e in Val Chisone. I fiocchi hanno così raggiunto anche le località montane più elevate del Piemonte, con le prime imbiancate della stagione a Sestriere e Claviere, in provincia di Torino.
Alle quote superiori, tra i 2.300 e i 2.500 metri, gli accumuli di neve fresca hanno già superato i 30 centimetri in alcune zone.
Il peggioramento mostra quindi due volti distinti: da una parte le precipitazioni molto intense sulle pianure e sulle colline piemontesi, con conseguenti criticità idrogeologiche; dall’altra il ritorno della neve sulle montagne, dove l’arrivo dell’aria fredda ha favorito una rapida trasformazione delle precipitazioni invernali in quota.
La situazione resta da seguire con attenzione, soprattutto nelle aree interessate dagli accumuli pluviometrici più elevati.
Le previsioni
Ci attende ora un venerdì con tendenza a schiarite a partire dalle aree nord-orientali della regione, salvo residui fenomeni in queste prime ore del mattino sui settori pedemontani occidentali e pianure adiacenti tra Biellese e Cuneese, ma con il cielo che diverrà poco o irregolarmente nuvoloso nel pomeriggio e con temperature massime in generale aumento verso i 19-22 °C in pianura.
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