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Bruciati i fantocci di Netanyahu e Trump in piazza Vittorio: si chiude a Torino il corteo per la Palestina
Indicativamente, al corteo hanno marciato per la Palestina 15 mila persone
TORINO – Si è conclusa nel tardo pomeriggio in piazza Vittorio Veneto la grande mobilitazione regionale per la Palestina che ha attraversato il cuore di Torino, radunando circa 15mila persone (numeri ancora da definire) a tre anni dall’inizio del conflitto scaturito dal 7 ottobre 2023.
Superate le tensioni registrate nelle prime battute, il lungo serpentone ha sfilato pacificamente per l’intero pomeriggio tra bande musicali ad intonare inni, bandiere e slogan contro l’occupazione della Striscia di Gaza, il carovita e le politiche di riarmo, incassando anche il saluto dei partecipanti al vicino Disability Pride.
L’atto più rappresentativo della manifestazione è andato in scena proprio al centro di Piazza Vittorio, affacciata sul Po, dove centinaia di manifestanti hanno intonato cori attorno ai fantocci raffiguranti Benjamin Netanyahu e Donald Trump, prima bersagliati con lanci di verdura e poi dati alle fiamme. «Due criminali di guerra che idealmente processiamo in pubblica piazza», hanno scandito al microfono i portavoce del coordinamento cittadino Torino per Gaza.
Gli appuntamenti
La mobilitazione torinese non si ferma qui, infatti dal palco improvvisato gli organizzatori hanno già fissato i prossimi appuntamenti sul calendario, annunciando lo sciopero studentesco per venerdì 16 ottobre e un nuovo corteo regionale contro il riarmo in programma sabato 24 ottobre.
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