CronacaTorino
Torino, droga e un dispositivo collegato a 157 SIM: denunciato un uomo a Barriera Milano
All’interno dell’alloggio, la Polizia ha rinvenuto e sequestrato un bilancino elettronico di precisione e alcuni involucri di cellophane trasparente contenenti sostanza stupefacente già suddivisa in dosi
TORINO – Un uomo di 39 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Torino per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante la perquisizione nella sua abitazione, in via Sandigliano, gli agenti hanno inoltre sequestrato un dispositivo informatico collegato a 157 schede SIM, un router e un adattatore USB.
L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza Barriera Milano, impegnati in un servizio di controllo del territorio nel quartiere.
I controlli in piazza della Repubblica
Gli operatori della Squadra di polizia giudiziaria hanno osservato gli spostamenti del 39enne all’interno di piazza della Repubblica, dove l’uomo si accompagnava ad alcuni soggetti tossicodipendenti. Gli agenti hanno deciso di sottoporlo a controllo quando si è allontanato, dirigendosi verso corso Giulio Cesare.
Nella tasca dei pantaloni gli operatori hanno trovato denaro contante e un documento d’identità scaduto. Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’abitazione dell’uomo, in via Sandigliano.
Droga già suddivisa in dosi e strumenti informatici
All’interno dell’alloggio, la Polizia ha rinvenuto e sequestrato un bilancino elettronico di precisione e alcuni involucri di cellophane trasparente contenenti sostanza stupefacente già suddivisa in dosi.
Sulla scrivania della camera da letto gli agenti hanno inoltre notato un dispositivo denominato Gateway Multi SIM, risultato attivo e collegato a 157 schede SIM. Sono stati sequestrati anche un router e un adattatore USB TP-Link collegato a un computer portatile.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, si tratta di apparecchiature generalmente utilizzate per compiere azioni fraudolente attraverso strumenti informatici. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire l’eventuale utilizzo dei dispositivi sequestrati nel caso specifico.
Il 39enne è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: nei suoi confronti vale pertanto la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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