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CronacaTorino

In migliaia al corteo per la scuola, arriva l’appello del sindaco di Torino: “Isolate i violenti”

Protestano, in un clima già teso per la città, contro i tagli all’istruzione pubblica, la precarietà, lo stato degli edifici scolastici e le politiche governative

Valentina Dattilo

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TORINO – Una marea umana si snoda per le strade di Torino: sono tutti i manifestanti che hanno preso parte alla mobilitazione per il No Melony Day. Protestano, in un clima già teso per la città, contro i tagli all’istruzione pubblica, la precarietà, lo stato degli edifici scolastici e le politiche governative.

Un lungo corteo fino a ora pacifico, sebbene vi siano stati momenti di tensione per il lancio di uova contro le forze dell’ordine mentre alcuni soggetti incappucciati sono stati visti armati di bastoni e sassi.

Anche per questo arriva l’appello sui social direttamente da parte del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo:

Ragazze e ragazzi, voglio parlarvi direttamente.
In questi giorni tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto.
È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate.

Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto.
Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando.
E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni.

E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli.
Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza.

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