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CronacaTorino

Contestazioni contro la ministra dell’Universita e della Ricerca Bernini in visita a Torino, tensioni e manganellate

Si sono registrate tensioni con spintoni e alcune manganellate per disperdere il gruppo.

Valentina Dattilo

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TORINO – Una trentina di studenti universitari, appartenenti ai collettivi che da giorni occupano il Campus Einaudi e che si mobilitano da settimane contro guerra e carovita, hanno tentato di contestare la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, in visita ufficiale al Museo Egizio.

Il blitz dei giovani è stato però intercettato dalle forze dell’ordine, schierate in tenuta antisommossa nella vicina piazza Carignano. Quando il corteo ha provato a aggirare i blocchi muovendosi lungo le vie limitrofe per raggiungere l’ingresso del museo da un accesso secondario, è scattato il fermo. All’incrocio tra via Carlo Alberto e via Maria Vittoria si sono registrati momenti di contatto: spintoni e alcune manganellate per disperdere il gruppo.

Stando alla ricostruzione dei collettivi, una piccola delegazione di studenti era arrivata d’anticipo riuscendo ad acquistare il biglietto e ad accedere alle sale dell’Egizio, con l’intenzione di chiedere un confronto diretto con la ministra. Il gruppo sarebbe stato tuttavia individuato e bloccato dalla sicurezza interna e dalle forze dell’ordine prima di poter incontrare Bernini.

Mentre la Ministra incontrava gli studenti del FUAN, che chiedono lo sgombero dell’occupazione del Campus Einaudi, fuori chiedevamo di essere ascoltati, ma la risposta che abbiamo ricevuto è sempre la stessa: silenzio e violente cariche. Le parole sono poche e chiare: LA GUERRA NON LA PAGHIAMO, VOGLIAMO FONDI PER L’UNIVERSITA e le ribadiremo nello sciopero internazionale studentesco del 20 novembre e nella grande manifestazione nazionale a Roma del 12 dicembre, in cui chiederemo le dimissioni del governo Meloni!

Scrivono sui social gli attivisti di Cambiare Rotta Torino.

 

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