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CronacaTorino

Maxi-operazione antidroga a Torino: 21 arresti e 780 chili di droga sequestrati in due anni

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il funzionamento di un’organizzazione criminale strutturata, dedita all’importazione e alla distribuzione di ingenti quantitativi di droga sul territorio nazionale

Gabriele Farina

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TORINO – Una rete di traffico di stupefacenti con base operativa nella provincia di Torino e ramificazioni in Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio. È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’indagine “Driver”, che tra il 2024 e il 2026 ha portato all’arresto di 21 persone e al sequestro di circa 780 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

L’ultimo capitolo dell’inchiesta si è concluso nei giorni scorsi con l’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di altre sei persone. I provvedimenti prevedono, a seconda delle posizioni, la custodia in carcere, gli arresti domiciliari e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le sei persone sono gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, di traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Tre di loro erano già state arrestate in flagranza nel corso delle precedenti fasi dell’attività investigativa.

L’indagine “Driver” e la rete del traffico di droga

L’inchiesta è stata condotta dalla Squadra Mobile di Torino attraverso un’articolata attività investigativa, sviluppata mediante intercettazioni e monitoraggi. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il funzionamento di un’organizzazione criminale strutturata, dedita all’importazione e alla distribuzione di ingenti quantitativi di droga sul territorio nazionale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo aveva consolidato una rete di approvvigionamento e distribuzione di hashish, marijuana e cocaina, con una base operativa nella provincia torinese e collegamenti in diverse regioni italiane.

L’attività investigativa ha consentito di documentare le diverse fasi del traffico, dall’approvvigionamento delle sostanze fino alla loro distribuzione.

Sequestrati hashish, marijuana, cocaina ed ecstasy

I risultati delle precedenti fasi dell’operazione sono significativi. Nel corso dell’indagine erano già state arrestate in flagranza 20 persone e sequestrati circa 700 chilogrammi di hashish, 70 chilogrammi di marijuana e 14 chilogrammi di cocaina, oltre a 500 pastiglie di ecstasy.

Nel corso degli accertamenti erano state inoltre recuperate quattro pistole complete di munizionamento, risultate provenienti da un furto.

In occasione dell’esecuzione delle ultime misure cautelari, la Polizia ha effettuato anche numerose perquisizioni domiciliari. Una di queste ha portato a un ulteriore arresto in flagranza: un cittadino italiano è stato trovato in possesso di circa 500 grammi di hashish, 250 grammi di marijuana e 7 grammi di cocaina, quantitativi che, secondo gli investigatori, erano destinati allo spaccio.

Il coordinamento della Procura di Torino

L’indagine “Driver” è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Le sei misure cautelari sono state eseguite sulla base di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino.

Le attività investigative hanno ricevuto il supporto della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, attraverso il Servizio centrale operativo, e della Direzione centrale per i servizi antidroga.

L’inchiesta ha così permesso di ricostruire l’attività di una rete criminale attiva nel traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti, con ramificazioni in più regioni italiane. Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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