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Luca Vercellin

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TORINO – C’è chi compra un’auto nuova e chi, invece, fa rinascere quella che già possiede. È su questa seconda strada che si muove Panda NE, il progetto sviluppato da ElectroFit Systems — spin-off del Politecnico di Torino — attraverso il brand Nova Energia. L’idea è semplice: prendere una Fiat Panda a benzina e trasformarla in un veicolo completamente elettrico, con tanto di omologazione ministeriale.

Il retrofit — cioè la conversione elettrica di un veicolo esistente — non è una novità assoluta, ma fino ad oggi è rimasto una pratica artigianale e di nicchia. Quello che cambia con Panda NE è la scala: il sistema è industrializzato, replicabile e certificato. Il Ministero dei Trasporti ha omologato il kit di conversione al termine di una serie di prove equivalenti a quelle previste per i veicoli di nuova produzione: sicurezza della batteria (UN ECE R100), erogazione della potenza (UN ECE R85), compatibilità elettromagnetica (UN ECE R10) e comportamento in frenata (UN ECE R13H).

Come funziona la conversione

Il gruppo propulsore termico viene sostituito con un sistema elettrico progettato appositamente per la mobilità urbana. La Panda convertita raggiunge una velocità massima di 90 km/h, percorre oltre 110 chilometri con una singola carica e si ricarica in circa 4,5 ore da una normale presa domestica Schuko da 16 ampere. Il costo stimato per fare il pieno di elettroni è di circa 3 euro.

Sul piano tecnico, la vettura non è semplicemente “svuotata e riempita” con un motore diverso. ElectroFit Systems ha sviluppato un sistema di controllo software generato automaticamente da modelli dinamici testati a banco, che abilita funzionalità come la frenata rigenerativa modulabile e la guida one-pedal. Per chi fosse interessato agli optional, esiste anche un pannello solare flessibile da 290 watt — prodotto da Solbian con celle ad alta efficienza — che si fissa magneticamente su cofano e tetto senza modificare la carrozzeria e garantisce fino a 15 chilometri di autonomia aggiuntiva al giorno.

Fiat Panda NE

Il vantaggio normativo

Una delle conseguenze più concrete della conversione riguarda il libretto di circolazione: dopo il retrofit, la Panda risulta classificata come veicolo elettrico, il che comporta l’esenzione dal bollo auto e l’accesso illimitato alle zone a traffico limitato in qualsiasi orario. In città come Torino, dove le restrizioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti si sono fatte via via più stringenti, si tratta di un aspetto tutt’altro che marginale.

La manutenzione ordinaria, inoltre, può essere gestita nelle officine tradizionali già esistenti sul territorio, senza bisogno di strutture specializzate.

Perché proprio la Panda

La scelta del modello non è casuale. La Fiat Panda, presentata nel 1980 su design di Giorgetto Giugiaro, è stata per decenni l’utilitaria più venduta in Italia. Robusta, compatta, economica: un’auto pensata per durare. Oggi molti esemplari delle prime serie rischiano di essere messi fuori uso dalle nuove normative sulle emissioni, pur essendo meccanicamente ancora efficienti. Il retrofit consente di prolungarne la vita senza produrre una nuova vettura da zero — e quindi senza il relativo impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e ai processi produttivi.

Fiat Panda NE

Prezzi e configurazioni

La Panda NE è disponibile a partire da 15.000 euro IVA inclusa. L’offerta si articola in quattro versioni: Essenziale (meccanica revisionata, interni e esterni sistemati), Nuova (restauro completo), Speciale (configurazioni personalizzate, realizzate in collaborazione con Officine Gentile) e Commerciale (due posti, fino a 400 kg e 1.000 litri di carico utile).

Il progetto è nato a Torino e punta a costruire una rete di officine qualificate su tutto il territorio.

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