Curiosità Cultura Torino
The Italian Job a Torino: i luoghi del film cult tra Mini Cooper e inseguimenti leggendari
TORINO – Torino non è (stata) solo la città della Fiat e dell’industria automobilistica: è anche il vero “set a cielo aperto” di uno dei film più iconici del cinema britannico, Un colpo all’italiana (The Italian Job, 1969). Diretto da Peter Collinson, il film è diventato un cult assoluto grazie agli inseguimenti con le Mini Cooper che sfrecciano tra piazze, gallerie e tetti della città.
Eppure, dietro quelle scene leggendarie c’è molto più di una semplice ambientazione: Torino è praticamente un personaggio del film.
Il Lingotto: la pista sul tetto che ha fatto la storia
Uno dei luoghi più incredibili del film è senza dubbio il tetto del Lingotto, l’ex stabilimento Fiat progettato negli anni Venti. Qui le Mini Cooper affrontano la celebre pista di collaudo sopraelevata, trasformando un simbolo dell’industria automobilistica in un circuito da inseguimento cinematografico.
Questa location è ancora oggi una delle più riconoscibili e visitate dai cinefili, tanto da essere diventata un punto di riferimento per il turismo cinematografico a Torino.
Le piazze del centro trasformate in set d’azione
Il film sfrutta il cuore elegante della città come un gigantesco set naturale. Tra le location più iconiche:
- Piazza San Carlo
- Piazza Castello
- Piazza Gran Madre di Dio (cn le mini che scendono dalla scalinata della chiesa)
- Palazzo Carignano
Le Mini Cooper attraversano questi spazi con una libertà oggi impensabile, trasformando il centro storico in un labirinto di fughe spettacolari.
Galleria San Federico, Palazzo a Vela e le strade “impossibili” delle Mini
Uno dei momenti più sorprendenti è l’inseguimento nella Galleria San Federico, dove le Mini sfruttano ogni centimetro disponibile tra scale, marciapiedi e passaggi strettissimi.
Mito vero è la scena in cui le auto, sempre inseguite dalla polizia, salgono sul tetto del Palazzo a Vela per un inseguimento in cui l’adrenalina diventa altissima.
È proprio qui che il film costruisce la sua fama: non solo velocità, ma anche una coreografia urbana che rende Torino unica nel panorama cinematografico.
Torino protagonista (quasi più del cast)
Curiosamente, il film racconta una rapina ai danni di un convoglio di un’azienda che produce automobili (la Fiat non è nominata), un dettaglio che lega la trama alla realtà industriale della città. Non è un caso: la produzione collaborò strettamente con il territorio, sfruttando la struttura urbana e industriale come parte integrante della narrazione.
Un’eredità ancora viva
The Italian Job continua a vivere nelle strade di Torino. Eventi, raduni di Mini e tour cinematografici riportano i fan nei luoghi esatti delle riprese, trasformando la città in un museo diffuso del cinema.
E ogni volta che una Mini attraversa idealmente Piazza San Carlo, è come se il film non fosse mai finito.
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