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L’Oasi degli animali di San Sebastiano Po è chiusa dal giorno dell’alluvione, i titolari chiedono aiuto

Una frana ha colpito l’Oasi degli animali: danni gravi e chiusura forzata. Avviata raccolta fondi per sostenere il parco famigliare.

Gabriele Farina

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SAN SEBASTIANO PO – L’alluvione del 17 aprile, tra i tanti danni causati in giro per il torinese, ha anche causato una frana che ha compromesso una parte significativa dell’Oasi degli animali di San Sebastiano da Po.

“Voliere, recinti e strade sono stati distrutti” – spiegano i gestori del parco, una piccola realtà famigliare che dal 2021 si dedica con passione al recupero e alla cura di animali in difficoltà.

“Fortunatamente – raccontano – tutti gli animali stanno bene. Una delle due strade che conducevano al parco è stata completamente spazzata via da una frana e, dal 29 aprile, l’unica via di accesso rimasta è stata chiusa con ordinanza per motivi di sicurezza. Questo ha comportato la chiusura totale del parco ai visitatori”.

“Le tempistiche previste per la riapertura sono di 2-3 mesi. Questo periodo di inattività – proseguono – rappresenta una grave minaccia per la nostra sopravvivenza, poiché la stagione primaverile ed estiva sono fondamentali per garantire il sostentamento del parco durante l’inverno, quando il flusso di visitatori è quasi nullo”.

“Abbiamo bisogno di aiuto per superare questo periodo buio. Non riceviamo alcun sussidio per queste attività: l’unica nostra fonte di sostentamento sono gli ingressi dei visitatori”, concludono. Così hanno aperto una raccolta fondi, che ha già ragiunto i 2400 euro, utile per chi volesse dare una mano all’Oasi degli animali.

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