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Torino, tre nuovi progetti per l’occupazione: oltre 390 disoccupati verso il reinserimento o la pensione

Tre nuovi progetti per i disoccupati over 58

Alessia Serlenga

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TORINO – Sostenere l’occupazione e contrastare le disuguaglianze sociali ed economiche che colpiscono un numero crescente di persone, soprattutto quelle vicine all’età pensionabile ma ancora lontane dai requisiti per accedervi. È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta comunale di Torino, su proposta della vicesindaca Michela Favaro, che prevede l’attivazione di tre progetti di politiche attive del lavoro rivolti a cittadini e cittadine in situazione di svantaggio.

Il primo intervento, intitolato “Interventi straordinari contro la disoccupazione – over 58 (2025-2026)”, punta a favorire il reinserimento sociale e lavorativo di 160 persone disoccupate o inoccupate, di età pari o superiore a 58 anni, prive di contribuzione pensionistica. I partecipanti verranno selezionati tramite avviso pubblico, sulla base di criteri legati all’età e all’anzianità contributiva, con eventuali criteri aggiuntivi stabiliti dalla Città. Il progetto, della durata di 12 mesi, prevede percorsi di formazione e inserimento lavorativo, per consolidare le competenze e prevenire ogni forma di esclusione o discriminazione.

Il secondo progetto, già approvato dalla Regione Piemonte, si concentra invece sul prosieguo occupazionale di 144 disoccupati/e che hanno già partecipato ai Cantieri di Lavoro comunali. Con una durata di 4 mesi, l’intervento consente a queste persone – che matureranno i requisiti pensionistici entro 36 mesi – di avvicinarsi all’età pensionabile attraverso un’occupazione temporanea e retribuita, nel rispetto dei vincoli temporali imposti dalla normativa regionale.

Il terzo e ultimo progetto, presentato dalla Città alla Regione, prevede un’estensione ulteriore: si tratta degli “Interventi straordinari contro la disoccupazione per il prosieguo di 92 disoccupati/e in accompagnamento alla pensione (2025–2026)”, che avrà una durata di 7 mesi. Anch’esso rivolto a chi ha già partecipato a precedenti cantieri comunali, l’intervento intende garantire continuità occupazionale fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, stimato entro i 36 mesi dalla fine dell’ultimo progetto.

Tutti gli interventi si collocano all’interno del Programma Regionale (PR) e del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, e mirano a promuovere l’inclusione attiva, l’equità e la partecipazione, migliorando l’occupabilità dei gruppi più fragili del mercato del lavoro.

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