MeteoPiemonte
Ondata di freddo in accentuazione in Piemonte: il picco del gelo tra 48 ore, temperature fino a -15/-20°C
In pianura si potrà arrivare anche fino a -12°C
TORINO – La regione, in questi giorni, sta registrando condizioni di gelo piuttosto significative che si stanno facendo sentire in maniera decisa. Inoltre, su molte aree di pianura del Piemonte si sono registrate anche nebbia fitta e gelata.
Secondo l’ultimo aggiornamento del meteorologo Andrea Vuolo, l’ondata di freddo che sta caratterizzando questo inizio anno raggiungerà il suo apice entro le prossime 48 ore quando, verso l’Italia settentrionale, giungerà un nuovo apporto di masse d’aria di matrice artico-marittima che favorirà anche un episodio con neve a quote molto basse tra Romagna e medio versante adriatico.
Nelle notti di martedì e di mercoledì – prosegue Vuolo – le temperature minime sul nostro Piemonte potranno dunque subire un’ulteriore generale diminuzione portandosi diffusamente al di sotto dei -8/-13°C nei fondovalle alpini più stretti (e riparati dal vento) dagli 800 metri di quota in su, ma con locali picchi di -15/-20°C tra i 1.200 e i 2.500 metri, specie laddove persiste un maggiore accumulo di neve al suolo dopo le copiose nevicate del periodo natalizio, talora anche fin sotto i -20°C su conche vallive sopra i 1.500-2.000 metri.
Gelo esteso che persisterà anche nelle ore diurne, specie su versanti Nord, peraltro con l’effetto di raffreddamento da vento che sulle alte valli potrebbe portare ad una maggiore percezione del freddo (effetto wind-chill), quindi massima prudenza in alta quota per coloro che effettueranno eventuali escursioni sci-alpinistiche.
In pianura, come anticipato dal meteorologo, l’ondata di freddo raggiungerà il clou tra l’Epifania e giovedì 8 gennaio, con temperature minime notturne in calo fino a -4/-9°C pressoché su tutte le aree poste sotto i 300 metri di quota (in genere più riparate dalle brezze di monte tipiche delle ore notturne, in fasi anticicloniche, nelle zone di alta collina e pedemontane), ma con locali picchi di -10/-12°C su fondovalle collinari di Cuneese e Astigiano. Nelle ore pomeridiane le temperature massime dovrebbero comunque mantenersi sopra lo zero e in genere tra 3 e 7°C, in rapido marcato calo dopo il tramonto.
A seguire, conclude, tra giovedì e venerdì seguirà un sensibile rialzo delle temperature in quota per la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, con una perturbazione atlantica che potrebbe portare nevicate a carattere di tormenta su alte valli di confine, specie dall’alta Val Susa alle valli dell’Ossola, in locale sconfinamento agli sbocchi vallivi nord-occidentali e con venti di foehn in accentuazione sui settori pedemontani e di alta pianura dal Cuneese al VCO. Nel weekend seguirà poi un nuovo brusco calo delle temperature con persistenza di forti gelate notturne anche a bassa quota, ma ancora in un contesto asciutto pressoché su tutta la regione.
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