MeteoPiemonte
Picco dell’ondata di freddo in Piemonte, temperature prossime ai -22°C: ecco gli ultimi aggiornamenti
Secondo i primi dati, questa ondata di freddo potrebbe risultare la più importante dalla fine dell’inverno del 2018 a livello regionale
TORINO – La regione, in questi giorni, sta registrando condizioni di gelo piuttosto significative che si stanno facendo sentire in maniera decisa.
Cosa dicono gli ultimi aggiornamenti
Secondo gli ultimi aggiornamenti del meteorologo Andrea Vuolo, le prossime due notti, in pianura e sui fondovalle alpini, saranno in generale le più rigide di questa intensa e prolungata ondata di freddo che, secondo i primi dati, potrebbe risultare la più importante dalla fine dell’inverno del 2018 a livello regionale, seppur senza precipitazioni a causa della formazione di minimi depressionari sul Mediterraneo troppo bassi, latitudinalmente, per apportare umidità e nubi consistenti sul nostro territorio regionale.
Entrando più nel dettaglio, tra le notti di mercoledì e di giovedì, le temperature minime potranno diffusamente scendere al di sotto dei -4/-7°C, portandosi anche verso i -9/-10°C su alcuni fondovalle collinari e localmente fino a -11/-12°C su Astigiano e Langhe. In montagna – prosegue Vuolo – sarà invece la prossima notte quella più gelida, con valori minimi che si porteranno tra -8 e -13°C dagli 800 metri di quota in su, con picchi di -14/-18°C tra i 1.500 e i 2.500 metri nelle conche vallive più strette dove è ancora presente un significativo innevamento al suolo (e nelle aree più al riparo dalle brezze di monte), talora con locali picchi prossimi ai -20/-22°C, valori che potranno essere anche superati sopra i 2.500-3.000 metri.
Tuttavia, già a partire dal pomeriggio-sera di mercoledì e – ancor più – tra giovedì e venerdì, è invece atteso un marcato e repentino rialzo delle temperature in quota per la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, con una perturbazione atlantica in avvicinamento dalla Francia che porterà il ritorno di precipitazioni nevose – a carattere di tormenta – sulle alte valli di confine oltre i 1.500-2.000 metri, specie dall’alta Val Susa alle valli dell’Ossola (anche intense sulla Valle d’Aosta occidentale) e piovaschi in locale sconfinamento verso gli sbocchi vallivi nord-occidentali.
Dai primi aggiornamenti – conclude il meteorologo – , non si può escludere, tuttavia, locali episodi di pioggia congelante (gelicidio) all’interno delle valli alpine tra Torinese e Verbano, specie tra i 700 e i 2.000 metri di quota nelle aree soggette allo sfondamento dei nuclei precipitativi da Nordovest (più probabili su alto Piemonte), con associate violente raffiche di foehn fino ad oltre 100-120 km/h sulle alte valli, che si estenderanno – tra venerdì e sabato – anche ai settori pedemontani e alle pianure adiacenti dal Cuneese al VCO, dove seguirà un netto aumento delle temperature massime fino a 10-14°C.
Tra domenica e lunedì seguirà poi un nuovo brusco calo delle temperature con persistenza di forti gelate notturne anche a bassa quota, ma sempre in un contesto asciutto pressoché su tutta la regione almeno fino a metà della prossima settimana.
Foto di Liliana Fragomeni
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