CuneoScuola e formazione
A Santo Stefano Belbo e Neive nasce l’Istituto “Cesare Pavese – Beppe Fenoglio”. Nessun cambiamento per studenti e famiglie
La sede legale sarà a Neive ma tutti i plessi di Santo Stefano Belbo, Cossano Belbo e Castiglione Tinella resteranno pienamente operativi
SANTO STEFANO BELBO – Nessuna chiusura di scuole, nessun taglio ai servizi e nessuna ricaduta concreta per studenti, famiglie, personale scolastico e imprese del territorio. È il messaggio chiaro e condiviso emerso dall’incontro pubblico che si è svolto mercoledì 7 gennaio nella Sala Consiliare del Comune di Santo Stefano Belbo, convocato dalla sindaca Laura Capra per fare chiarezza sul processo di dimensionamento scolastico che porterà alla nascita del nuovo Istituto Comprensivo “Cesare Pavese – Beppe Fenoglio”.
Il nuovo istituto nasce dall’unificazione amministrativa degli Istituti comprensivi di Santo Stefano Belbo e Neive, una decisione assunta dalla Commissione tecnica regionale nell’ambito delle politiche di accorpamento previste a livello ministeriale e legate anche al calo demografico. La sede legale sarà a Neive, che nell’anno scolastico 2024/2025 conta 484 alunni contro i 447 di Santo Stefano Belbo, ma tutti i plessi di Santo Stefano Belbo, Cossano Belbo e Castiglione Tinella resteranno pienamente operativi.
All’incontro hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e scolastici, tra cui il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore all’Istruzione e al Merito Elena Chiorino, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti, dirigenti regionali e provinciali, amministratori locali, la dirigente scolastica Valeria Cout, rappresentanti dei genitori e delle imprese che da anni sostengono l’offerta formativa del territorio. Un confronto definito ampio e costruttivo, con un obiettivo comune: rassicurare la comunità e garantire la piena continuità dei presidi scolastici.
Un cambiamento solo amministrativo
Il dimensionamento, è stato ribadito più volte, ha natura esclusivamente amministrativa. Cambieranno il nome dell’istituto, il codice meccanografico e la sede legale, ma resteranno invariati l’offerta formativa, i docenti e tutti i servizi attualmente attivi. La segreteria continuerà a operare a Santo Stefano Belbo, con personale ATA dedicato e sportello per le famiglie, in parallelo a quella di Neive. Le iscrizioni, già interamente digitali, apriranno regolarmente dal 13 gennaio senza alcuna modifica nelle procedure.
Garantita anche la presenza di un dirigente scolastico vicario a Santo Stefano Belbo, a tutela della gestione quotidiana, mentre l’Ufficio scolastico regionale ha confermato la massima attenzione alla composizione delle classi, con la possibilità di autorizzare numeri inferiori ai parametri ordinari nei piccoli Comuni per salvaguardare qualità didattica e prossimità del servizio.
Il ruolo delle imprese locali
Un altro punto condiviso riguarda il ruolo delle imprese locali, che potranno continuare a sostenere direttamente progetti educativi mirati. Un modello virtuoso che negli anni ha reso la scuola di Santo Stefano Belbo attrattiva anche per famiglie provenienti da territori limitrofi, comprese alcune aree della provincia di Asti, e quella di Cossano Belbo punto di riferimento per l’Alta Langa.
«Siamo consapevoli che ogni cambiamento possa generare timori, ma oggi tutte le istituzioni si sono presentate unite per accompagnare questo passaggio con responsabilità e trasparenza – hanno dichiarato i sindaci di Santo Stefano Belbo, Laura Capra, di Cossano Belbo, Luca Luigi Tosa, e di Castiglione Tinella, Bruno Penna –. L’istituto non perde nulla: strutture, servizi, progetti e qualità dell’offerta formativa restano invariati. Cambiano solo un nome e un codice».
A rafforzare il messaggio è intervenuta anche il vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino: «Il dimensionamento non porterà ad alcuna chiusura di scuole, né a spostamenti di docenti o disagi per le famiglie. L’unica variazione riguarda un codice meccanografico, non l’identità della scuola. Respingo con decisione gli allarmi strumentali: la scuola resta ed è una certezza».
Dal 13 gennaio, dunque, le famiglie potranno iscrivere regolarmente i propri figli al nuovo Istituto Comprensivo “Cesare Pavese – Beppe Fenoglio”, trovando una scuola identica nei servizi e nell’attenzione ai bisogni degli studenti. I Comuni coinvolti continueranno a monitorare l’evoluzione del processo, lavorando in sinergia con Regione e Uffici scolastici affinché questa variazione amministrativa rafforzi, e non indebolisca, il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale del territorio.
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