Seguici su

CronacaTorino

Arrivano i primi esiti dell’autopsia su Raffaele Settembre, morto alla Centrale del Latte di Torino

Per la morte di Raffaele Settembre si indaga per omicidio colposo

Pubblicato

il

TORINO – Sono arrivati i primi esiti dell’autopsia sul corpo di Raffaele Settembre, l’operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 12 maggio alla Centrale del Latte di Torino: gravissimo trauma toracico che ha determinato molteplici lesioni interne.

Il 48enne è rimasto schiacciato dai 750 chili delle cisterne che stava scaricando. Settembre era dipendente di una ditta esterna incaricata delle attività di logistica e che ha sede a Reggio Emilia. Ha lasciato la moglie Antonella e un figlio di 15 anni.

L’inchiesta: per la morte di Raffaele Settembre si indaga per omicidio colposo

Una ennesima morte sul lavoro che ha spezzato una vita e sulla cui dinamica si concentra ora l’inchiesta della procura di Torino. Per la morte di Settembre, infatti, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Il procuratore aggiunto, Roberto Sparagna, è stato più di sei ore sul luogo dell’incidente con tecnici dello Spresal e carabinieri impegnati ad ascoltare le testimonianze di chi ha assistito all’incidente. Si indaga anche sul rispetto delle regole di sicurezza e della gestione dei subappalti. 

La procura ha  iscritto nel registro degli indagati i nomi di cinque persone: si tratta di responsabili (a vario titolo) della stessa Centrale del Latte e della ditta di Reggio Emilia per la quale lavorava Settembre.

L’incidente mortale

L’incidente si è verificato oggi intorno alle ore 13 in via Filadelfia 220, quartiere Santa Rita: qui, da una prima ricostruzione, il magazziniere coinvolto avrebbe riportato un violento trauma cranico a seguito di una caduta che ne ha purtroppo causato il decesso. L’infortunio mortale sembrerebbe essere avvenuto durante operazioni di movimentazione merci. Sul posto sono immediatamente arrivati i soccorritori della Croce Verde di Torino, che hanno tentato le manovre di rianimazione ma non c’è stato però nulla da fare.

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *