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Gabriele Farina

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ALBA – Un carico di oltre 325 chilogrammi di tabacco per narghilè, privo dei contrassegni dei Monopoli di Stato e delle indicazioni obbligatorie per la tutela dei consumatori. È quanto hanno sequestrato i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, che hanno arrestato un uomo di circa 40 anni.

L’operazione è partita da un controllo stradale effettuato dai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Torino nel quartiere Borgo Nuovo, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio.

Il tabacco nascosto sotto vecchi arredi

Durante l’ispezione di un furgone, le Fiamme Gialle hanno scoperto circa 260 chili di tabacco per narghilè. La merce era stata nascosta con cura sotto vecchi arredi e pezzi di tappezzeria, nel tentativo di renderne difficile l’individuazione.

Gli accertamenti successivi hanno però permesso ai finanzieri di ricostruire la provenienza del carico e di arrivare fino a un appartamento nel Comune di Alba, in provincia di Cuneo.

È qui che sarebbe stato allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione e il confezionamento del tabacco destinato ai narghilè.

Scoperto un laboratorio clandestino ad Alba

La perquisizione dell’appartamento ha portato al ritrovamento di altri 65 chilogrammi di tabacco da narghilè di contrabbando, già confezionato e, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, probabilmente destinato ai circoli privati e agli “shisha bar” di Torino.

Nel locale erano presenti anche diversi macchinari utilizzati per la produzione, tra cui impastatrici e apparecchiature per il confezionamento.

I finanzieri hanno inoltre sequestrato ingenti quantità di materie prime: aromi, tabacco grezzo e diverse taniche di glicerina alimentare, sostanza necessaria per la corretta combustione del tabacco da narghilè.

Di fatto, gli investigatori hanno così ricostruito e sequestrato l’intera filiera produttiva, dalle materie prime fino al prodotto pronto per essere immesso sul mercato.

Un giro d’affari illecito da oltre 40 mila euro

Secondo le stime della Guardia di Finanza, se fosse stato immesso sul mercato, il tabacco sequestrato avrebbe potuto garantire un profitto illecito superiore ai 40 mila euro.

L’evasione delle accise è stata invece quantificata in circa 23 mila euro.

Il quarantenne è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale “Lo Russo e Cutugno” di Torino.

L’uomo dovrà rispondere, secondo le contestazioni formulate nei suoi confronti, di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti e ricettazione.

Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino all’accertamento definitivo delle eventuali responsabilità.

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