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CronacaTorino

Scontri per Askatasuna, 14 perquisizioni in tutta Italia: il pm ha chiesto 19 misure cautelari

L’indagine riguarda gli episodi di violenza verificatisi durante il corteo nazionale del 31 gennaio, organizzato per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna

Gabriele Farina

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TORINO – Sono in corso dalle prime ore di venerdì 9 ottobre le perquisizioni domiciliari nei confronti di militanti antagonisti indagati per gli episodi avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio scorso a Torino, organizzata contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Gli agenti della Polizia di Stato di Torino stanno eseguendo 14 perquisizioni domiciliari in diverse città italiane. I provvedimenti riguardano militanti antagonisti per i quali il pubblico ministero Paolo Scafi aveva richiesto 19 misure cautelari, nell’ambito dell’inchiesta sui fatti avvenuti durante la manifestazione.

Gli scontri del 31 gennaio a Torino

L’indagine riguarda gli episodi di violenza verificatisi durante il corteo nazionale del 31 gennaio, organizzato per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La manifestazione era degenerata in scontri con le forze dell’ordine, incendi e momenti di guerriglia urbana.

Il bilancio era stato pesante, con oltre cento feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine. Gli scontri avevano suscitato forti reazioni a livello politico e istituzionale.

Nei giorni successivi, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era arrivata a Torino per fare visita in ospedale ai due agenti rimasti feriti durante i disordini.

Le perquisizioni di venerdì 9 ottobre si inseriscono nell’attività investigativa volta a fare luce sulle responsabilità individuali per i reati contestati in relazione agli episodi del 31 gennaio. Le eventuali responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

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