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CronacaScuola e formazioneTorino

Continua la mobilitazione degli studenti: al Regina Margherita di via Casana l’assemblea si fa fuori dai cancelli

Licei occupati e mobilitazione studentesca continuano

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TORINO –  Dal Gobetti al Lagrange, dal Regina Margherita all’Einstein continua la protesta degli studenti a Torino per il diritto allo studio, la vivibilità delle strutture e contro il decreto scuola emanato dal governo, con misure sull’integrazione degli alunni stranieri.

La mobilitazione studentesca che da inizio settimana sta scuotendo gli istituti superiori di Torino si era spostata, venerdì 9 ottobre, sotto la sede della Città Metropolitana in corso Inghilterra, a due passi dalla stazione di Porta Susa. Circa un centinaio di giovani ha pervaso il controviale esponendo striscioni e scandendo cori al megafono.

La protesta al Regina Margherita

Se la sede centrale risulta occupata già da lunedì, nella succursale di via Casana alcuni giorni fa i cancelli sono rimasti direttamente chiusi. Studenti rimasti all’esterno e una manciata di docenti chiusi all’interno della struttura.

La scuola, tramite circolare sul sito web della scuola, aveva motivato la mancata apertura parlando di ragioni di sicurezza e della presenza di “esterni” pronti a occupare il plesso insieme a un gruppo di allievi dell’istituto; una situazione ritenuta a parole critica e insidiosa per l’incolumità generale, ma che non aveva di fatto spinto nessuno a richiedere l’intervento dei carabinieri.

Questa mattina, invece, proprio io via Casana si sta svolgendo una assemblea fuori dai cancelli della liceo, questa volta col benestare dei professori.

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