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CronacaTorino

Dalla protesta degli studenti al clima: il punto sulle mobilitazioni di oggi a Torino

Il capoluogo piemontese sarà interessato da diverse mobilitazioni e manifestazioni

Valentina Dattilo

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TORINO – Giornata impegnativa quella di oggi, venerdì 16 ottobre 2026, a Torino. 

Il capoluogo piemontese sarà interessato da diverse mobilitazioni e manifestazioni di piazza a partire dallo sciopero nazionale della scuola con inizio dalle ore 10 da Piazza XVIII Dicembre. Sfileranno movimenti studenteschi di scuole superiori e università, insieme a docenti e ai sindacati: protestano contro i tagli all’istruzione pubblica, la precarietà, lo stato degli edifici scolastici e le politiche governative.

In piazza anche la mobilitazione per il clima con Fridays for Future. Il raduno previsto a partire da Palazzo Nuovo alle 9:30, il corteo passerà per il centro città e finirà con un pranzo ai Giardini Grosa.

La crisi climatica è qui e ora, questo è fuori discussione, ma nonostante tutto ancora non riusciamo a trovare una via per uscirne. La strategia scelta da gran parte dei nostri governanti è il silenzio, un silenzio assordante, anche di fronte alle decine di migliaia di vittime per le ondate di calore.

Noi non siamo mai stati in silenzio e non lo faremo nemmeno questa volta. Anche se per zittirci si stanno mettendo di impegno: i decreti sicurezza saranno probabilmente l’unica vera eredità di cinque anni di governo Meloni.

Invece di armarci contro una minaccia esterna, sarebbe il caso di iniziare a guardare ai problemi che abbiamo a casa nostra, come gli incendi che hanno fatto sfollare più di 300.000 persone solo in Europa quest’estate.

Ci sono delle gravi responsabilità in tutto quello che sta succedendo, e sappiamo di essere solo all’inizio: il problema non finisce con l’autunno e non si limita ai nostri territori: è un’emergenza globale.

Il 16 ottobre scendiamo in piazza per difendere il nostro futuro sull’unico pianeta in cui potremo vivere tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno.

Chi ha rotto il nostro pianeta deve pagare, chi continua a bruciare il nostro futuro va fermato: ci vediamo in piazza.

Le misure per la sicurezza e l’impatto sulla viabilità

In vista dei cortei di oggi, la Prefettura di Torino ha disposto una ordinanza che vieta lungo i percorsi il porto di caschi, fumogeni, oggetti atti ad offendere e la vendita/detenzione di bevande in contenitori di vetro. Anche perché le mobilitazioni di oggi si inseriscono in un clima piuttosto teso causato dalle proteste studentesche che hanno coinvolto orami venti istituti e che sono degenerate in episodi di violenza.

Le proteste e occupazioni delle scuole torinesi hanno, infatti, fatto registrare anche gravi danni  in alcuni istituti a causa della presenza di numerosi “infiltrati” esterni alle scuole. Uno di questi, un ragazzo di 17 anni, è stato arrestato oggi dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato.

Nel mirino di un gruppo di facinorosi è finita anche la scuola primaria Ricardi di Netro: un gruppo di 40 giovani, con volto coperto da maschere e passamontagna, è riuscito a entrare utilizzando una finestra all’interno dell’istituto superiore Sella che i ragazzi incappucciati avrebbero forzato per ritrovarsi nella palestra della elementare dove, con delle spranghe, hanno danneggiato gli arredi e gli attrezzi sportivi spaventando i bambini e le maestre.

Trattandosi di cortei che attraverseranno le arterie principali del centro (zona Stazione Porta Susa / Via Cernaia, via Po, piazza Castello, zona Via Roma e piazza San Carlo), sono previste deviazioni temporanee e rallentamenti delle linee di bus e tram GTT lungo i percorsi interessati.

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