CronacaTorino
Assolto il ginecologo e consigliere comunale di Torino Silvio Viale dalle accuse di violenza sessuale
Il pronunciamento del gup questa mattina, 2 dicembre, presso il tribunale di Torino
TORINO – Il ginecologo e consigliere comunale dei Radicali e +Europa Silvio Viale è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale su quattro pazienti che si erano rivolte a lui per una visita. Viale, difeso dall’avvocato Cosimo Palumbo, aveva sempre respinto le accuse e oggi, 2 dicembre, il gup ha sancito l’assoluzione presso il tribunale di Torino perché «il fatto non costituisce reato».
L’inchiesta era iniziata nel dicembre 2023 in seguito alla denuncia di una paziente, e nel tempo il fascicolo d’inchiesta si è arricchito di nuove querele. Per lui, le sostitute procuratrici Delia Boschetto e Lea Lamonaca il mese scorso avevano chiesto una condanna a un anno e quattro mesi di carcere per violenza sessuale.
La Dichiarazione di Silvio Viale dopo la sentenza
Fin dall’inizio di questa vicenda, dopo la pubblicazione della notizia della perquisizione disposta nei miei confronti, d’accordo con il mio difensore, ho mantenuto il silenzio, sia durante la fase delle indagini sia durante tutta la celebrazione del processo di primo grado.
Questa decisione è stata presa per rispetto del lavoro dei Magistrati che si sono occupati della vicenda processuale, ma anche per tutelare chi è stato coinvolto nel procedimento come persona offesa o anche come semplice persona informata dei fatti.
Inoltre, ho voluto evitare che la divulgazione di notizie sulle indagini e sulle accuse che mi erano state mosse, potessero condizionare il corretto iter processuale, ovvero la celebrazione del processo davanti a un giudice terzo e imparziale.
Grazie alla correttezza e al riserbo mantenuto da tutte le parti processuali il processo, che mi ha visto mio malgrado coinvolto, si è celebrato nella sede propria e cioè nel Tribunale. Non vi è stato, come purtroppo spesso accade, un anticipato processo mediatico.
Solo dopo la sentenza, a caldo, ho rilasciato alcune brevi dichiarazioni sul mio stato d’animo e su come abbia vissuto questo amaro periodo. A quelle dichiarazioni rese ai giornalisti presenti non ne seguiranno altre. Non verrà rilasciata nessuna altra dichiarazione, né intervista, anche per evitare ogni strumentalizzazione di questa vicenda, che è rimasta e rimarrà solo in ambito processuale.
Questi perché, come ha più volte ribadito il mio difensore, l’avvocato Cosimo Palumbo, che voglio ringraziare per la professionalità con cui mi ha assistito, “i processi si fanno in aula e non sui giornali”.
Ora ritorno, con più serenità, al mio lavoro e alla mia attività di Consigliere Comunale che non ho mai cessato di svolgere in questi mesi con il consueto impegno.
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