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CronacaTorino

Processo per esplosione in via Nizza a Torino, Zippo avrebbe versato 5 mila euro all’amante di cui voleva vendicarsi

Nell’udienza di questa mattina hanno parlato anche gli ex colleghi dell’uomo, che hanno ricordato come Zippo fosse una guardia giurata esperta e formata

Marco Lovisolo

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Palazzo di Giustizia a Torino

TORINO  – Nuova udienza del processo contro Giovanni Zippo questa mattina, 24 marzo, presso il tribunale di Torino. L’ex guardia giurata aveva dato fuoco all’appartamento dell’ex amante facendo esplodere il palazzo in via Nizza a Torino, provocando la morte del 33enne Jacopo Peretti e il ferimento di alcune persone. L’uomo è accusato di disastro doloso, omicidio volontario e lesioni personali.

Secondo gli investigatori, Zippo avrebbe versato quasi 5 mila euro all’amante Madalina Ionela Agiu tra il 2023 e il 2025, denaro mai restituito in maniera tracciabile. In udienza oggi si sono alternati ispettori di polizia, colleghi dell’imputato e responsabili di Securitalia, l’azienda per cui Zippo lavorava la notte del 30 giugno 2025. Presente in aula anche Paolo Peretti, il padre di Jacopo. Gli ex colleghi dell’accusato hanno ricordato che Zippo è una guardia giurata esperta, che «aveva concluso il corso di gestione delle emergenze» e «aveva attestati anti incendio».

 

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