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Sara Curtis, la ragazza di Savigliano che ha conquistato l’Europa: sei medaglie e due record del mondo

Il racconto di un Europeo straordinario

Gabriele Farina

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Foto DeepBlueMedia

SAVIGLIANO – Da Savigliano al tetto d’Europa. E, soprattutto, al vertice del mondo. Gli Europei di nuoto di Parigi 2026 hanno consacrato definitivamente Sara Curtis, la velocista piemontese che a 19 anni ha lasciato la capitale francese con un bottino da campionessa: sei medaglie, un titolo europeo, due record del mondo e una raffica di primati italiani.

Un bilancio straordinario che racconta molto più di una settimana perfetta. Racconta l’esplosione definitiva di una delle atlete più interessanti del nuoto italiano.

Curtis ha chiuso la rassegna continentale con un oro, due argenti e tre bronzi. E soprattutto con la sensazione che quello di Parigi possa essere soltanto l’inizio.

L’oro che vale una consacrazione

Il momento simbolo degli Europei è arrivato nei 50 metri dorso.

In semifinale Sara Curtis aveva già fatto qualcosa di enorme, nuotando in 26″63 e stabilendo il nuovo record mondiale della specialità, cancellando il precedente 26″86 dell’australiana Kaylee McKeown.

Ventiquattro ore dopo, però, la piemontese ha deciso di fare ancora meglio.

In finale ha fermato il cronometro a 26″56, migliorando il suo stesso record del mondo e conquistando contemporaneamente il suo primo titolo europeo in vasca lunga.

Una doppia impresa che ha trasformato Curtis nella protagonista assoluta della rassegna.

Non soltanto perché ha vinto. Ma perché ha dimostrato di poter migliorare un record mondiale appena stabilito nel giro di una notte.

Sei medaglie, in sei modi diversi

Il bottino racconta perfettamente la completezza raggiunta dalla nuotatrice di Savigliano.

Oro nei 50 dorso, con il record del mondo.

Argento nella 4×100 stile libero, dove Curtis ha contribuito a una prestazione da podio dell’Italia.

Bronzo nei 50 stile libero, con un altro momento storico: 23″99, per la prima volta nella carriera sotto la barriera dei 24 secondi e nuovo record italiano.

Poi il bronzo nei 100 stile libero, chiusi in 52″72.

E ancora due medaglie nelle staffette: bronzo nella 4×100 stile libero mista e, nell’ultima giornata, argento nella 4×100 mista.

Sei medaglie che raccontano una caratteristica fondamentale di Curtis: non è più soltanto una straordinaria velocista individuale. È diventata anche una pedina fondamentale per le staffette azzurre.

La raffica dei record italiani

E i sei podi sono soltanto una parte della storia.

Durante gli Europei di Parigi Curtis ha infatti stabilito cinque record italiani individuali e contribuito a tre record italiani nelle staffette.

Il 50 dorso è stato riscritto due volte: prima 26″63, poi 26″56.

Il 50 stile libero è sceso a 23″99.

E nell’ultima giornata è arrivata un’altra impresa: nei 100 dorso Curtis ha prima fermato il cronometro a 58″75 in batteria, cancellando il precedente record italiano di Margherita Panziera, e poi lo ha ulteriormente abbassato in finale a 58″43.

Per la prima volta è scesa sotto il muro dei 59 secondi.

Numeri che danno la misura della settimana vissuta dalla nuotatrice piemontese.

La ragazza di Savigliano è diventata una campionessa mondiale

C’è poi un particolare che rende ancora più speciale questa storia per il Piemonte.

Sara Curtis è nata e cresciuta a Savigliano e oggi, pur allenandosi negli Stati Uniti alla University of Virginia, continua a rappresentare un legame fortissimo con il territorio piemontese. È tesserata per Esercito e CS Roero ed è allenata in Italia da Thomas Maggiora, mentre negli Stati Uniti lavora con Todd De Sorbo.

A Parigi quel nome, Savigliano, è finito sul palcoscenico più importante del nuoto internazionale.

E non è un dettaglio.

Perché Curtis è diventata la prima atleta piemontese a stabilire un record mondiale nel nuoto. Un primato che rende la sua impresa ancora più significativa per il territorio da cui è partita.

Sei medaglie che cambiano la prospettiva

Fino a poco tempo fa Sara Curtis era soprattutto considerata una delle grandi promesse del nuoto italiano.

A Parigi la prospettiva è cambiata.

A 19 anni ha vinto un titolo europeo, ha battuto due volte in due giorni il record del mondo dei 50 dorso, è scesa sotto i 24 secondi nei 50 stile libero e ha abbassato più volte i primati italiani.

Il tutto portando a casa sei medaglie.

E c’è un’ultima curiosità che rende ancora più sorprendente il momento: Curtis compirà 20 anni il prossimo 19 agosto, appena tre giorni dopo la conclusione degli Europei.

Insomma, il regalo di compleanno è arrivato con qualche giorno di anticipo.

E pesa parecchio: un oro europeo, cinque medaglie in più, due record del mondo e una nuova pagina nella storia del nuoto italiano.

Da Savigliano a Parigi, passando per una piscina dopo l’altra, Sara Curtis non è più soltanto una promessa.

È una campionessa. E adesso il mondo del nuoto sa anche il nome della città da cui è partita.

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