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Marco Lovisolo

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TORINO – Nuova azione dei militanti in sostegno all’imam Mohamed Shahin. Nella notte di sabato 6 dicembre, un gruppo di attivisti della sezione torinese di Ultima Generazione hanno legato un cartello incatenandolo alla statua di Carlo di Robilant, in piazza Cavour. Sul cartello c’è scritto: “Deportato Mohamed Shahin libero”.

L’azione è stata eseguita «in modo che quante più persone possibili possano sapere quanto accaduto a Mohamed Shahin e pubblicizzare la petizione lanciata dal movimento Torino per Gaza per chiedere il suo ritorno» spiegano in un comunicato gli attivisti. Ultima Generazione si è così unita alla protesta, dopo il presidio e la fiaccolata di venerdì sera organizzate dal coordinamento Torino per Gaza.

 

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