Seguici su
Chiara Scerba

Pubblicato

il

MONDOVÌ – Cieli limpidi, giornate soleggiate e un colpo d’occhio che toglie il fiato al 36° Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania che regalando a Mondovì uno spettacolo straordinario. Si conferma ancora una volta il ruolo della città come capitale italiana delle mongolfiere.

Le immagini che arrivano in queste ore raccontano una manifestazione riuscita, capace di unire bellezza ed emozione e di coinvolgere persone di ogni età.

Complice il meteo favorevole, le mongolfiere hanno potuto decollare regolarmente, colorando il cielo monregalese e attirando migliaia di visitatori. Famiglie e turisti si sono riversati nell’area di corso Inghilterra e nei punti panoramici della città per immortalare uno degli eventi più iconici dell’inverno piemontese.

Tra le molteplici e coloratissime mongolfiere che sorvoleranno sulla città in questa triade, ne abbiamo adocchiata qualcuna e ve l’abbiamo raccontata:

Le mongolfiere “a forma speciale”

A rubare non solo la scena, ma anche la nostra attenzione sono le mongolfiere a forma speciale, vere e proprie opere volanti che ogni anno diventano le star fotografiche del Raduno. Personaggi, animali giganti e sagome fantasiose trasformano i voli in un racconto visivo capace di affascinare grandi e piccoli.

Tra le più amate di questa edizione c’è “Kika”, il grande orsetto pilotato dall’olandese Edcar Vermeulen. Non è solo una mongolfiera spettacolare, ma anche un simbolo di solidarietà: “Kika” sostiene la fondazione olandese impegnata nella ricerca sul cancro infantile. Durante il Raduno è possibile acquistare i peluche dell’orsetto, contribuendo a una causa che unisce cielo e cuore.

Prima volta in Italia, invece, per “Keef the Teef”, la coloratissima mongolfiera pilotata dal britannico Richard Pugh. Un buffo roditore dagli occhi espressivi, inaugurato solo pochi mesi fa, che ha già conquistato i bambini ed è destinato a diventare una delle icone di questa edizione 2026.

Tra storia e tradizione: l’omaggio ai fratelli Montgolfier

Accanto alle forme speciali, c’è spazio anche per la storia del volo aerostatico. A Mondovì vola infatti la mongolfiera “Frères Montgolfier”, pilotata dal francese Vincent Bruno, dedicata ai pionieri che nel 1783 fecero alzare in aria la prima mongolfiera della storia. Un pallone elegante e simbolico, spesso accompagnato da voli in costume storico, che lega idealmente il passato del volo ai cieli del presente.

Ognuno ha le sue preferite e da qui al giorno dell’Epifania avremo modo di raccontare e lasciarci affascinare da questo spettacolo aerodinamico.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *