I Subsonica riflettono su una Torino “militarizzata” dopo lo sgombero di Askatasuna e sulla complessa identità della città
Quale sarà il futuro della struttura che per 29 anni è stata casa di Askatasuna?
Di seguito alcuno scatti della giornata di oggi, 20 dicembre.
Corteo a Torino dopo lo sgombero di Askatasuna: oltre 4mila persone, tensioni alla Gran Madre e 7 agenti feriti.
Azionati gli idranti sulla folla.
Aggiornamenti in tempo reale dalla manifestazione di protesta contro lo sgombero dell'Askatasuna, oggi 20 dicembre 2025 a Torino.
La data scelta per lo sgombero di Askatasuna ha a che vedere con la strage di Torino?
Pareri e opinioni della destra italiana sullo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Presente oggi a Torino per un evento all'ospedale infantile Regina Margherita, il ministro ha espresso il suo parere sull'Askatasuna.
Per garantire l’ordine pubblico sono stati inviati a Torino 400 agenti del Reparto mobile in rinforzo ai colleghi locali, provenienti da Milano, Genova, Bologna e Padova
Parole di distensione all'indomani della perquisizione e dello sgombero del centro sociale Askatasuna
Alle 14,30. "L'attacco alla città di Torino da parte del governo ha un obiettivo chiaro ossia quello di colpire il movimento per la Palestina"
Alle 18 è iniziato il presidio che vede centinaia di persone davanti all'Askatasuna protestare
Per molti sostenitori, Askatasuna ha rappresentato per decenni uno spazio di socialità alternativa, impegno politico e autogestione, contribuendo alla cultura musicale, artistica e politica di Torino
Decine di dichiarazioni pro o contro lo sgombero del centro sociale
I genitori: “La fiducia che le famiglie ripongono nello Stato viene sgretolata quando lo Stato stesso ti chiude la porta in faccia senza spiegazioni. Oggi i...
Lo Russo: vi è stato un mancato rispetto delle condizioni del patto di collaborazione.
È iniziato il presidio nei pressi della sede. Chiudono temporaneamente due scuole nel quartiere.
L'operazione sarebbe collegata all'inchiesta sugli assalti degli ultimi mesi a La Stampa, a Leonardo e alle OGR, avvenuti durante manifestazioni pro Palestina.