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Valentina Dattilo

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TORINO – Il capoluogo piemontese è interessato da diverse mobilitazioni e manifestazioni di piazza a partire dallo sciopero nazionale della scuola con inizio dalle ore 10 da Piazza XVIII Dicembre.

Il corteo ha iniziato la sua marcia. Sfileranno, in un clima già teso per la città, movimenti studenteschi di scuole superiori e università, insieme a docenti e ai sindacati: protestano contro i tagli all’istruzione pubblica, la precarietà, lo stato degli edifici scolastici e le politiche governative.

Soldi alla scuola no alla guerra, No alla propaganda razzista, si legge sui cartelli sventolati dalle centinaia di manifestanti scesi in piazza che, durante la marcia, intonano Bella Ciao.

Dalle ore 9:00 circa le linee transitanti in centro città sono soggette a variazioni e/o modifiche di percorso. In relazione all’andamento della manifestazione e alle eventuali disposizioni delle forze dell’ordine,  Gtt fa sapere che il servizio potrebbe subire rallentamenti, deviazioni o limitazioni. L’accesso alla stazione Porta Susa della metropolitana è chiusa per salita e discesa dei passeggeri. I treni circolano regolarmente.

Aggiornamento

In violazione dell’ordinanza firmata dal prefetto di Torino una quindicina di giovani si sono presentati alla manifestazione di questa mattina con il volto coperto. Per questo, sono stati identificati dalla polizia nei dintorni di piazza XVIII Dicembre.

Ore 10:30 -Il corteo arrivato in piazza Solferino ha appena deviato dirigendosi su corso Re Umberto invece che in piazza Castello.

Ore 10:50 – I manifestanti sono ora in corso Vittorio.

Ore 10:55 – Alcune persone stanno lanciando uova contro gli agenti di polizia schierati; alcuni giovani hanno dato fuoco a un carro armato di cartone.

Ore 11:15 – La mobilitazione si sposta su Corso Galileo Ferraris. Decine di studenti sono saliti sul monumento a Vittorio Emanuele II, hanno srotolato striscioni e acceso fumogeni, scandendo slogan contro Roberto Vannacci ma anche: “La nonna partigiana ce lo ha insegnato, uccidere un fascista non è reato”.

Ore 11:35 – Momenti di tensione, la polizia presidia l’ingresso di Intesa San Paolo. Arrivato camion con idrante. Avvistate persone incappucciate armate di bastoni e sassi. Il sindaco di Torino lancia un appello.

Ore 12:10 – Si incontrano i manifestanti del corteo per la scuola e quelli per il clima.

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